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Intervista a Cinzia Nazzareno, Lo scarabocchio

Cari lettori, oggi sono lieta di ospitare nel nostro blog Cinzia Nazzareno!
Autrice di “Il sole in fondo al cuore” e “Lo scarabocchio”, entrambi libri pubblicati dalla Casa Editrice siciliana Bonfirraro. 
“Lo scarabocchio”,  che ho avuto il piacere di leggere e recensire, ha conquistato un posticino di tutto rispetto nel mio cuore. 


E allora, perché non farlo conoscere anche a voi? E’ vero, QUI trovate la mia recensione, ma Cinzia è stata gentilissima nell’accettare l’invito a parlarne insieme.


E: Cara Cinzia, benvenuta! Per metterti a tuo agio, inizia tu stessa a raccontare qualcosa del tuo libro…

C.N.: Ciao Ilaria, grazie per avermi invitata a parlare della mia nuova fatica letteraria.

Lo Scarabocchio è il mio secondo romanzo che esce a distanza di appena due anni dal primo “Il sole in fondo al cuore”, edito, come questo dalla   Bonfirraro Editore.



E: Quanto c’è di te nella storia che hai scelto di raccontare? 

C.N.:In ogni romanzo che si scrive c’è sempre qualcosa di noi: sentimenti, emozioni, desideri realizzati o frustrati, voglia di comunicare e veicolare messaggi più o meno sottintesi, più o meno espliciti e soprattutto la possibilità di dire ciò che nella vita reale non sempre diciamo con naturalezza e spontaneità. La scrittura è per me il luogo ideale dove esprimere al meglio la mia complicata interiorità facendo parlare liberamente tutti quei personaggi che creo ad hoc.


E: Tra tutti i personaggi, quale senti più vicino a te e perché?

C.N.:  Ogni personaggio contiene almeno un frammento di me. Albina, la giovane e brillante studentessa di Sociologia, per esempio mi rappresenta nella curiosità di voler sapere tutto del  mondo e di come viene vissuto dai suoi attori : gli uomini che lo popolano e a volte indegnamente.

Nonna Camilla, un personaggio simpatico e fondamentale per gran parte della narrazione del romanzo, è la donna che ha vissuto la sua esistenza terrena con tutti i condizionamenti di una società bigotta e gretta e che allo scadere del suo tempo biologico sente di doversi liberare di tutti i lacci e lacciuoli che l’hanno resa schiava fino a quel momento e si apre come un libro verso la nipote Albina per raccontarle i segreti di un mondo che qualche volta sa essere ingrato e crudele. Nonna Camilla è quel pozzo o traccia di umanità e conoscenza che ognuno vuole essere. 



E: Cosa ti ha portato a scrivere questa storia? Un fatto, una vicenda o una semplice scelta?

C.N.: Ci sono storie che per la loro bellezza e importanza sociale chiedono di essere scritte e diffuse, sottraendole alla deperibilità dei ricordi o della cronaca.

Lo Scarabocchio è un libro che mi vive dentro perché ho da sempre l’avversione per le ingiustizie e i pregiudizi.


E: Olmo è un piccolo paese della Sicilia, la storia fa riferimento ad una vicenda avvenuta negli anni Settanta e il tema centrale è l’omofobia. Quanto è cambiato lo scenario sociale riguardo a questa tematica? Quanto, secondo te, c’è da lavorare ancora?

C.N. : Lo Scarabocchio è un romanzo drammatico dai tratti qualche volta delicatamente esilaranti
 che narra di una vicenda umana alquanto delicata e scabrosa, ambientata negli anni ‘ 70 e in un luogo letterario non meglio identificato che ho voluto chiamare Olmo, pensando forse un po’ al paese in cui vivo e che di certo si trova Sicilia .

L’identità di genere, argomento centrale del romanzo continua, alle soglie del terzo Millennio, ad essere ancora al centro di numerosi dibattiti. Parecchie cose sono cambiate, soprattutto dal punto di vista giuridico, parecchie cose devono ancora cambiare dal punto di vista dell’accettazione del “diverso sessualmente”.




E: Il libro lancia un chiaro messaggio sociale, il tuo pensiero si nasconde tra le righe, ma è forte. Parlaci di Genny..

C.N. : Genny è una creatura davvero speciale di cui però, il mondo crudele, non abituato alle “eccezioni”, .ride del suo corpo sbagliato e spesso disturbante. Genny è il simbolo fiero e coraggioso di un essere capace di accettarsi così come la natura capricciosa lo ha creato senza angustiarsi più di tanto del suo corpo sbagliato e indeciso perché è un lui, ma nel suo intimo sentire c’è
 una lei, sì una donna intrappolata in un corpo sbagliato, quel corpo che come un errore di fabbricazione, per un capriccioso scherzo del destino lo costringe a non essere l’opera   completa e precisa che suo padre vorrebbe che fosse e che invece non è.

Genny è quel coraggioso essere che non ha bisogno di essere legittimato da nessuno per esiste, esiste tout court, a dispetto di quella perfezione mancata di cui tutti rideranno.



E: Albina scopre la vicenda di Genny grazie ad un lavoro di documentazione per la sua tesi di laurea. Anche tu, come lei, ti sei documentata nella fase pre- scrittura? Quanto è importate il momento della ricerca prima della stesura di un romanzo?

C.N. : Documentarsi prima della stesura di un romanzo è importante nella misura in cui si vuole essere attendibili, tuttavia capita non di rado che  la fantasia sormonti di molto la realtà quando si scrive di un romanzo che come sappiamo lascia la libertà di poter raccontare il reale e il fantastico, creando nel lettore l’illusione che tutto sia vero e possibile.  


E: La storia tra Filippo e Caterina è una finestra di luce su un romanzo che alterna abilmente chiaroscuri. Hai mai pensato di scrivere la loro storia? 

C.N. : Filippo e Caterina sono due protagonisti affascinanti a modo loro, così diversi, così lontani.
Amo le storie d’amore che fanno un po’ soffrire, che tengono sulle spine. Mi piace l’uomo bello, affascinante, un po’ bastardo che alla fine mostra il lato tenero e romantico che c’è in lui e che dona incondizionatamente alla donna che decide di avere al suo fianco per l’eternità alleggerendosi del peso, ammesso che lo sia, di “babbiare” con altre donne. Che fatica!
Ma di loro ho già parlato.


E. Una curiosità: se avessi la possibilità di trascorrere un’ora insieme ad un personaggio del tuo romanzo, chi vorresti incontrare?

C.N. : Con quale personaggio vorrei parlare? Senza ombra di dubbio con Genny. Lei merita attenzione e rispetto.
Grazie Ilaria, come sempre hai dimostrato di essere una lettrice attenta e sensibile, una competente blogger e come dico sempre…Ad maiora, ad maiora semper! Al prossimo romanzo che è già in cammino      



Note biografiche: 

Cinzia Nazzareno è laureata in Scienze Politiche e specializzata in Didattica del Sostegno. Dopo aver peregrinato in giro per l’Italia, attualmente insegna a Niscemi, dove vive con la sua famiglia. Nei suoi scritti il paese d’origine, dove ama rifugiarsi per concentrare i suoi pensieri, è divenuto Olmo, luogo di ispirazione per tante storie. Lettrice bulimica, risente dell’influenza delle grandi scrittrici siciliane - Simonetta Agnello Hornby, Giuseppina Torregrossa, Emanuela Ersilia Abbadessa - che portano sulla carta profumi e sapori dell’isola.
Il suo debutto letterario è legato a “Il sole in fondo al cuore”, romanzo d’esordio salutato da lusinghieri consensi della critica e dei lettori proprio per la sua impronta femminista e intimista.
“Lo scarabocchio” è la seconda prova d’autore.



Grazie per essere stata con noi e un augurio sincero per la tua carriera!
Come potete notare, Cinzia ci regalerà presto un nuovo ed emozionante romanzo!!! 
Se volete conoscere meglio Cinzia, l’avevamo incontrata qualche tempo fa e questa è stata la nostra prima chiacchierata sulla sua attività di scrittrice e sul suo romanzo di esordio!
(QUI)