lunedì 31 luglio 2017

Coppie librose, parte V - Paolo e Francesca







Paolo e Francesca sono due personaggi realmente esistiti, ma il loro amore entra
a pieno titolo tra le coppie librose grazie a Dante Alighieri che nel canto V dell'Inferno della Divina Commedia ci permette di conoscerli attraverso le sue rime!




Francesca racconta, dietro richiesta del poeta, la vicenda che la coinvolse insieme al suo amante, parla del loro peccaminoso amore, causa della loro morte. 

Francesca narra, Paolo piange e Dante ascolta.
Un triangolo di emozioni contrastanti, eppur connesse.

Dante è particolarmente interessato a capire come questo amore sia iniziato e Francesca racconta che tutto nacque leggendo dell’amore tra Lancillotto e Ginevra.

Qui, nel girone riservato ai lussuriosi, Dante condanna quella forma d'amore di cui parla Francesca, quella che contrasta con la legge di Dio e si sviluppa come amore-passione piuttosto che come amore-virtù.









Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense".

Queste parole da lor ci fuor porte.




Chi erano Paolo e Francesca e quale è stata la loro vicenda?


Francesca da Polenta è figlia di Guido Minore,Signore di Ravenna e Cervia, e attende che il padre scelga per lei uno sposo gradevole e gentile. La famiglia dei da Polenta da Ravenna stringe alleanza, grazie al vincolo matrimoniale, con la famiglia  dei Malatesta da Rimini ed è esattamente il 1275 quando Guido da Polenta decide di dare la mano di sua figlia a Giovanni (Giangiotto)Malatesta.



Il matrimonio è combinato.



I familiari di Francesca sanno che la ragazza potrebbe rifiutare dato l'aspetto del giovane promesso sposo anziano, zoppo e rozzo . Allora, per evitare il possibile rifiuto da parte della giovane, i potenti signori di Rimini e Ravenna tramano l’inganno e mandano Paolo il Bello, cognato di Francesca.

Francesca accetta con gioia ed il giorno delle nozze sposa Paolo ignara dell'inganno che scoprirà solo il giorno successivo:
"la mattina seguente al dì delle nozze levare da lato a sè Giangiotto…”
Ben presto, Francesca si rassegna al suo matrimonio.


Paolo, però, continua a far visita alla cognata, complici alcuni possedimenti terrieri nelle vicinanze, forse pentito di essersi prestato all’inganno.

Un giorno del settembre 1289, durante una delle solite visite di Paolo, Giangiotto sorprende i due amanti in un bacio durante la lettura della storia di Lancillotto e Ginevra.

Noi leggiavamo un giorno per dilettodi Lancialotto come amor lo strinse;soli eravamo e sanza alcun sospetto. 129
Per più fïate li occhi ci sospinsequella lettura, e scolorocci il viso;ma solo un punto fu quel che ci vinse. 132
Quando leggemmo il disïato risoesser basciato da cotanto amante,questi, che mai da me non fia diviso, 135
la bocca mi basciò tutto tremante.Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:quel giorno più non vi leggemmo avante". 138




Accecato dalla gelosia, Giangiotto  estrae la spada e li finisce entrambi.



In realtà, secondo la vera documentazione storica dei fatti, sono pochi i dati veramente riscontrabili: i dati anagrafici dei protagonisti e la loro discendenza. Pare che l'alleanza tra le due famiglie fosse vantaggiosa per entrambe per cui il fatto di sangue diventò un fatto da mettere a tacere il più presto possibile. Non si sa per esempio dove sia accaduto realmente il duplice omicidio: alcune ipotesi indicano il Castello di Gradara, altre la Rocca Malatestiana di Santarcangelo di Romagna, ma si tratta solo di congetture. 







Come sempre, trovate la coppia proposta da Cry QUI!!!