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Recensione "Giulia Tofana" di A.Assini a cura di Ilaria Cutrì

Dopo aver letto "Le rose di Cordova" non potevo fare a 
meno di immergermi in una nuova storia narrata da Adriana Assini... 
Questa volta vi parlerò del personaggio misterioso e
 controverso che si cela tra le righe del suo ultimo libro dal titolo 
"Giulia Tofana. Gli amori, i veleni."


Titolo: Giulia Tofana. Gli amori, i veleni
Autore: Adriana Assini
Editore: Scrittura & Scritture
Genere: Romanzo storico
Collana: Voci
N.pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2017

Sinossi: 

Nella Roma barocca di Urbano VIII trionfa l’arte e imperano le feste, ma anche il Tribunale dell’Inquisizione lavora senza soste. Le leggi le fanno ancora gli uomini e le donne le subiscono, assieme ai matrimoni imposti e ai maltrattamenti non puniti, prepotenze a cui nessuno, nemmeno il Santo Padre, intende porre rimedio. La musica cambia, però, quando nella città sul Tevere approda una bella forestiera, Giulia Tofana, giovane plebea di dubbia morale e cuore schietto. Innamorata persa di un barone e amante di un bel frate, non ne sa di scienza né di lettere, ma a forza di trafficare con l’arsenico e l’antimonio, ha messo a punto la formula di un veleno che non lascia tracce, non desta sospetti. Un veleno perfetto, dunque, che però non è per tutti: paladina di giustizia, Giulia lo vende soltanto alle donne. Per liberarsi di mariti grevi e maneschi, che non hanno scelto.




Recensione

Cortigiana, conosciuta anche come fattucchiera, Giulia Tofana visse a Palermo nei primi anni del 1600. Di questa donna misteriosa ed enigmatica ci sono poche notizie, ma non c'è alcun dubbio che ella sia passata alla storia come la bellissima, affascinante e molto intelligente donna inventrice dell'acqua tofana.


Nel romanzo a lei dedicato, Adriana Assini ricostruisce in modo romanzato la storia dell’ ”acquaiola" di Palermo fornendo una prospettiva differente da quella che abbiamo ereditato dalla storia.


E' cosa ben nota che Giulia Tofana riuscì a creare una sostanza letale a base di arsenico, antimonio e piombo. La soluzione era limpida e trasparente, inodore ed insapore.




Ma chi utilizzava questa sostanza? E per quale scopo?



Erano le donne a rivolgersi a Giulia Tofana per uccidere i propri mariti , spesso prigioniere di matrimoni infelici e di situazioni violente. Le vittime dell'acqua tofana in poco tempo furono moltissime, circa 600. 
E Giulia? Potete immaginare quale sia stata la sorte della fattucchiera che operava proprio sotto il naso dell'inquisizione nella capitale della cristianità! 





Il personaggio di Giulia Tofana è sicuramente negativo (è un'avvelenatrice!) ma la Assini riesce a sollevare lo spesso strato di storia e svelarci l'altro volto di una donna di  estrema intelligenza.

Una donna che, in un'epoca pervasa di maschilismo e proibizioni, rendeva giustizia a suo modo.

In un modo discutibile, Giulia Tofana si spinge ad alleviare le sofferenze di quelle donne che come lei avevano subito maltrattamenti e soprusi, donne che vivevano in un momento storico in cui erano considerate esclusivamente un oggetto da parte di uomini nobili ed ecclesiastici.


Questo romanzo mi ha permesso di entrare nella vita di una donna che non conoscevo, di una figura storica che ho ammirato. Si, perchè se il mezzo e il fine sono discutibili da ogni punto di vista, emerge la forza di una donna che lotta per farsi spazio in una società dominata dall'uomo, che cerca di affermare la propria identità.

Al pari del romanzo su Giovanna di Castiglia (di cui vi invito a leggere la recensione QUI ), Giulia Tofana è una donna forte, che lotta contro il suo tempo, la storia, la società che le sta attorno. Una donna che diventa una paladina di giustizia tutta al femminile!


Dalla ricostruzione storica si evince la conoscenza e lo studio dell'autrice circa il periodo storico. Borghi, città, feste popolari e tradizioni prendono vita e popolano il romanzo facendo rivivere il Seicento Palermitano e Romano. Un romanzo in cui superstizione, spiritualità, mistero e alchimia si fondono per dare vita a un personaggio che attraverso i secoli, riuscirà ad affascinare ogni lettore!













Informazioni sull'autrice.

Adriana Assini vive e lavora a Roma. Sulla scia di passioni perdute, gesta dimenticate, vite fuori dal comune, guarda al passato per capire meglio il presente e con quel che vede ci costruisce un romanzo, una piccola finestra aperta sul mondo di ieri. Dipinge. Soltanto acquarelli. E anche quando scrive si ha l’impressione che dalla sua penna, oltre alle parole, escano le ocre rosse, gli azzurri oltremare, i luccicanti vermigli in cui intinge i suoi pennelli. Ha pubblicato diversi libri, tutti a sfondo storico, tra cui i romanzi Giulia Tofana. Gli amori, i veleni (2017), Un caffè con Robespierre (2016) La Riva Verde (2014) e Le rose di Cordova che dalla sua prima edizione del 2007 ha visto la fortuna di due edizioni successive e tre ristampe.