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Intervista ad Adriana Assini a cura di Ilaria Cutrì

Cari lettori, oggi sono lieta di ospitare nel nostro blog Adriana Assini, scrittrice di bellissimi romanzi storici tra cui “Le rose di Cordova”, “La riva verde”, “Un caffè con Robespierre” e, ultimo di pubblicazione, “Giulia Tofana. Gli amori, i veleni”.

1.      

Cara Adriana, benvenuta! Ho letto il tuo “le rose di Cordova” e hai saputo conquistare il mio cuore. Ho amato molto lo stile delicato con cui hai intrecciato i fili della storia di Giovanna di Castiglia. Proprio per questo, mi incuriosiva sapere com’è nata l’ispirazione di scrivere su questo personaggio. Quanto tempo hai impiegato nella stesura del romanzo?

Bentrovata, Ilaria. Per un’autrice è sempre un piacere avere riscontri diretti da parte di chi ci legge! 
Per rispondere alla tua domanda: mi trovavo nella Biblioteca dell’Accademia Belgica, a Roma, per alcune ricerche. Nell’attesa che mi fosse consegnato il volume richiesto, ho sbirciato su quello – enorme – che stava aperto sul tavolo a me assegnato. Un librone scritto a caratteri gotici, in francese antico. Erano le cronache di Pietro Martire d’Anghiera, ciambellano di Isabella la Cattolica, madre di Juana…Da lì, ebbe inizio l’avventura.
Non so mai quanto tempo impiego per portare a termine un romanzo. A volte, mentre ne scrivo uno, accumulo documentazione per il prossimo. E in mezzo, ci sono presentazioni, conferenze, vita privata. Di sicuro, però, non me la cavo con tre mesi di lavoro…

2.      Un altro personaggio storico, una donna di cui hai scritto è Giulia Tofana. Il libro è stato pubblicato di recente dalla Casa Editrice Scrittura e Scritture.Parlaci di questo romanzo ..

Giulia Tofana nacque a Palermo, ma si trasferì presto nella Roma barocca di Urbano VIII. Fu l’inventrice del veleno che all’epoca si considerava “perfetto”, perché – se somministrato secondo regole precise - non lasciava tracce, non destava sospetti. A dispetto di leggi severissime e dell’ingombrante presenza del Tribunale dell’Inquisizione, che dava sempre un gran da fare al boia capitolino, i commerci di Giulia con la sua “acqua” proliferarono. Ma a rendere più intrigante la storia è che lei, il veleno, lo vendeva soltanto alle donne.  Che fossero ricche o povere, analfabete o istruite, quelle sventurate avevano in comune la volontà di liberarsi di mariti odiosi e maneschi, che non amavano e che non avevano scelto…



3.       Di quale personaggio storico ti piacerebbe scrivere?
Farei prima a dire di quali personaggi non mi piacerebbe farlo. Sono davvero tante le figure affascinanti che hanno attraversato i secoli lasciando un segno del loro passaggio, nel bene o nel male.




4.      C’è uno dei tuoi libri cui sei particolarmente legata? Oppure un libro che ha accompagnato un momento particolare della tua vita?
Le rose di Cordova – pubblicato sempre con Scrittura&Scritture - è stato oggetto di laurea a Bergamo; tradotto e pubblicato in Spagna; inserito tra le letture obbligatorie dell’Università di Oviedo (Asturie); presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e di Barcellona, oltre che nelle maggiori università della penisola iberica, da Salamanca, passando per Almería, fino a Siviglia…




5.      Questa è un po’ una domanda di rito: come nasce la tua passione per la scrittura?
Non ne ho la minima idea. Scrivo da quando ho imparato a farlo. Il mio primo romanzo – ma sarebbe meglio definirlo un ‘polpettone’ – risale a quando avevo appena undici anni. Quando si dice avere l’inchiostro nelle vene...






6.      Come ho già premesso, ho ammirato il tuo stile narrativo. C’è un autore a cui guardi come riferimento dal punto di vista stilistico?

Una scrittrice che ho sempre ammirato molto è Marguerite Yourcenar.




7.      Sicuramente, oltre ad essere un’autrice sarai una grande lettrice! Ti andrebbe di suggerire alcuni romanzi ai nostri lettori?
In coerenza con la risposta alla domanda precedente: Memorie di Adriano e L’opera al nero di Marguerite Yourcenar.







8.      C’è qualche curiosità o qualche citazione che vuoi condividere con i lettori di emozioni tra le righe?

“Un buon timoniere continua a navigare anche con la vela rotta” Lucio Anneo Seneca



Grazie per essere stata con noi, leggerò molto presto “Giulia Tofana” e sono sicura che non mi deluderà! Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Un augurio per la tua carriera!
Grazie a te, Ilaria, per aver apprezzato il mio lavoro e per l’intervista.






Note biografiche
Adriana Assini, scrittrice e acquerellista romana, ha al suo attivo dieci romanzi storici e numerose mostre in Italia e all’estero. Tra i suoi romanzi, Le rose di Cordova – storia di Giovanna I di Castiglia, detta La Pazza – è stato tradotto e pubblicato in Spagna. Con Sogni diVini ha vinto il Verdicchio d’Autore nel 2005 e il Premio Cesare Pavese nel 2006. Un caffè con Robespierre (2016) ha ricevuto il premio Unicorno di Rovigo per il miglior romanzo storico e il secondo premio dell’Iguana, patrocinato dall’Istituto Filosofico di Napoli e dall’Associazione Eleonora Pimentel. Nel luglio 2015, l’Università di Siviglia ha dedicato un convegno di due giornate all’intera opera di Adriana Assini, che nel 2014, sempre a Siviglia, è stata oggetto di una tesi di dottorato, poi pubblicata nel 2016 (Adriana Assini. El universo femenino entre literatura y pintura).
I suoi acquerelli - esposti a Madrid, Londra, Bruxelles, Roma, Siviglia, ecc. -  illustrano la copertina di oltre cinquanta testi di saggistica, italiani e spagnoli.