domenica 26 febbraio 2017

Viaggio nella letteratura straniera, IV Tappa :Oscar Wilde

Oggi vi parlo di lui, il mio scrittore preferito: 
Oscar Wilde!
Autore dalla scrittura molto raffinata, dal tono impertinente, 
grande conversatore, autore di teatro e simbolo dell'estetismo per eccellenza.


Wilde nacque, a Dublino il 16 Ottobre 1854 da un rinomato chirurgo e scrittore versatile e da Jane Francesca Elgée, poetessa e nazionalista irlandese.

Dopo aver frequentato il prestigioso Trinity College a Dublino divenne presto popolare per la sua lingua sferzante, per i suoi modi stravaganti e per la versatile intelligenza. Ad Oxford conobbe due fra i maggiori intellettuali del tempo, Pater e Ruskin, che ebbe modo di conoscere e frequentare. Furono loro ad iniziarlo alle più avanzate teorie estetiche e ad affinare il suo gusto artistico.


Nel 1879 Wilde soggiornò a Londra dove iniziò a scrivere saggi giornalistici e pubblicare poemi.
Il suo romanzo più famoso: "Il ritratto di Dorian Gray" fu inizialmente pubblicato a puntate sul giornale Lippincott's Monthly Magazine. Sottoposto a molteplici censure a causa di passi ritenuti
scabrosi, fu fatto ristampare dallo stesso autore in un unico volume nell'aprile 1891 unendovi la propria prefazione.

In tale occasione vennero aggiunti al romanzo i capitoli  3°, 5°, 15°,  16°, 17° e 18° con l'obiettivo di soddisfare la richiesta editoriale e di depistare i critici.

Fatalmente, il suo capolavoro divenne la sua rovina, precisamente un capo di imputazione  verso la sua persona nei processi che videro lo scrittore imputato a causa della sua omosessualità ossia «gross public indecency». 

E' in questo romanzo che le teorie estetiche giungono al culmine, è tra le righe di questo capolavoro che traspare Wilde artista. Il romanzo, infatti, è intriso d'arte e ruota intorno a quella famosissima frase che afferma:

" L'arte non esprime mai altro che se stessa.  ".


L'arte e la vita non sono che due facce della stessa medaglia,così come il dipinto e Dorian. Il destino dell'uomo é fatalmente legato al destino dell'arte. Le atmosfere della Londra agli albori del novecento, i salotti, le cene sono solo situazioni in cui Wilde può dimostrare ciò che realmente è: un abile conversatore. Impossibile non scorgere nel personaggio di Lord Henry Wotton lo stesso autore, difficile nascondere il sarcasmo e la presenza teatrale e ingombrante che esercita su tutta la storia.


Devo confessarvi che Wilde non è solo questo. Wilde è l'ultimo grande scrittore del genere epistolare

e si inserisce in maniera egregia su quel filone letterario che scorre dai greci ai romani fino al primo novecento. Delle sua immensa cultura, della sua spiccata intelligenza dà sfogo nel suo "De Profundis" e, se il nome vi riporta agli antichi scrittori latini, il sentimento che pervade le righe dell'epistola ha un gusto decisamente moderno, contemporaneo.

"De Profundis" é la lunga epistola che Wilde scrive a Bosie - il giovane da lui amato, il ragazzo che lo ha condotto al processo - durante la sua prigionia. È tra queste righe che conoscerete Wilde l'uomo. Ricordi gioiosi, dolore, rabbia, rammarico, frustrazione: sono questi i sentimenti che emergono con irruenza dalle pagine.


Oltre ad essere uno scrittore, Wilde fu anche aurore di opere teatrali delle quali vi parlerò più avanti. In particolare, mi vorrei soffermare sulla Salomé, il dramma in un atto unico scritto in lingua francese dal drammaturgo irlandese la cui prima rappresentazione avvenne al Teatro dell'Oeuvre di Parigi il 12 febbraio 1896 quando Wilde era ormai Sebastian Melmoth.


sabato 25 febbraio 2017

Tra le righe....in libreria / Marzo 2017

Dopo diverse uscite editoriali interessanti dei primi due mesi dell'anno, 
diamo un'occhiata insieme ad alcuni titoli imperdibili e interessanti. 
Come sapete, nell'articolo non inserirò tutte le prossime uscite, 
ma mi soffermerò su quelle più attese
 e più interessanti, dal mio modesto punto di vista.



Tra gli scaffali Mondadori.....
"La miscela segreta di casa olivares" di Giuseppina Torregrossa in uscita il 04/03/2014. Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. E tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento...





Dalla Casa Editrice Sperling & Kupfer  "I peccati di una madre" di Danielle Steel sugli scaffali dal 04/03/2014.
Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta un intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli.



Dalla Casa Editrice Marsilio, il 19/03/2014 sarà disponibile "La sirena" di Camilla Lackberg.
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedstrom si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjallbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.



Tra le prossime uscite Neri Pozza "La ragazza in verde" di Derek B. Miller. 
Iraq, 1991. La guerra è finita e il soldato Arwood Hobbes, di stanza con un reparto dell’esercito americano incaricato di far rispettare il cessate il fuoco, si annoia a morte. L’operazione Desert Storm non è stata altro che una campagna aerea di un mese contro alcune truppe irachene allo scoperto, seguita da un conflitto di soli quattro giorni. Arwood fa parte del Terzo Squadrone, Secondo reggimento di Cavalleria, in un posto di controllo chiamato Zulu, ai margini della valle dell’Eufrate, vicino Samawa.
Non c’è niente, laggiú, una vera desolazione. Una pace infinita, soporifera, candida e soffice come le nuvole. È in questo gorgo stagnante di quiete e futilità che un giorno compare al suo cospetto, proveniente dal deserto, Thomas Benton, giornalista del Times, quarantenne che non si è mai distinto per particolari meriti nella sua carriera.
Benton ottiene da Arwood qualcosa che nessun soldato ligio agli ordini gli avrebbe concesso: il permesso di superare l’avamposto e di dirigersi verso Samawa, sulla cui torre idrica sventola una bandiera scita.
Il giornalista si è inoltrato da tempo nel villaggio, quando Arwood scorge dapprima gli elicotteri della Guardia Repubblicana aprire il fuoco, con spietata perizia, su Samawa, e poi Benton correre a perdifiato verso il posto di controllo. Il reporter non è solo, con lui c’è una ragazzina vestita di verde, snella, molto giovane d’aspetto. Per riparare all’errore commesso e salvare la pelle ai due fuggiaschi, Arwood decide di andare loro incontro. Una decisione destinata a condizionare l’intero corso della sua esistenza e di quella di Benton. Ventidue anni dopo, nel 2013, il destino vuole che i due uomini, consumati dal senso di colpa, guardino entrambi le immagini in tv dell’ennesima fuga di profughi dalla Siria verso il Kurdistan, e assistano entrambi a un attacco di mortaio sulla folla, tra cui spicca, come uno smeraldo sullo sfondo pallido della terra, una ragazzina con un vestito verde. La sorte ha, con tutta evidenza, voluto offrire loro una seconda possibilità per riscattarsi dagli errori del passato.
Mostrando una profonda conoscenza del Medio Oriente, delle forze e della posta in gioco, con la sua prosa diretta e potente, La ragazza in verde è piú che un semplice romanzo di guerra. 
È l’avventura donchisciottesca di due uomini che vivono una vita intera in attesa di una redenzione.



Entriamo in casa Newton Compton con...

Un thriller in uscita il 02/03/2017 dal titolo "Non dirmi bugie" di Rena Olsen

«Una storia inquietante.»
Alexandra Burt, autrice di Giovane ragazza scomparsa

Clara sta spazzolando i capelli a una delle figlie, quando alcuni uomini armati fanno irruzione in casa e arrestano Glen, suo marito. L’ultima cosa che lui le urla, prima di essere portato via, è di non dire niente, e lei ubbidisce. Del resto, la rigida educazione che ha ricevuto da ragazzina, e che l’ha resa poi una giovane donna dalle maniere perfette, l’ha abituata a fare ciò che va fatto. Sempre. Ma la situazione precipita rapidamente e lei si ritrova rinchiusa, interrogata da uomini e donne che la chiamano con un altro nome, Diana, e che accusano il marito di aver commesso crimini atroci. Clara ripercorre così il suo passato, cercando la chiave per comprendere ciò che le sta succedendo. E a poco a poco il passato inizia a stridere con il presente e Clara è costretta a mettere in dubbio la realtà che ha sempre dato per scontata: dovrà ricorrere a tutte le sue forze per aprire gli occhi sul presente e affrontare il futuro, se per lei un futuro c’è ancora… Il passato di Clara non è come gliel'hanno raccontato...



Un thriller storico, "Il vangelo del boia" di Nicola Verde in uscita il: 02/03/2017.
Nelle stanze del Vaticano si nasconde un inquietante segreto
Roma, 1864. Mastro Titta, il boia del papa, esegue due condanne a morte per omicidio. Ma quando sta per esporre al pubblico, accorso come al solito in massa, le due teste mozzate, intravede un volto che sperava di aver dimenticato. Quell’incertezza gli costerà cara, costringendolo a dire addio alla sua gloriosa carriera. Che cosa è successo al famoso boia romano? Tutto ha inizio nel 1861, con l’uccisione di un gendarme, e, poi, un paio di mesi dopo, con il ritrovamento, sulle sponde del Tevere, di due cadaveri, uno dei quali senza testa. Fatti all’apparenza non legati fra loro, ma che danno il via a una catena di eventi che scuotono la Città Eterna. A occuparsi dei processi per quelle morti è il giudice della Sacra Consulta Eucherio Collemassi, oscuro personaggio legato a delle sette sataniche, che si serve delle false rivelazioni di Costanza Diotallevi, una fotografa dai facili costumi, per colpire il segretario di Stato, il cardinale Antonelli. E proprio Costanza ha trascinato Mastro Titta in una torbida vicenda dai contorni misteriosi, che a distanza di tre anni riemerge e tormenta il boia sul palco di un’esecuzione... Chi si nasconde dietro atroci delitti e riti satanici? Nelle stanze del Vaticano scorre il sangue di innocenti? Mastro Titta, il boia del papa, è a caccia di una tremenda e sconvolgente verità.




La profezia dei templari di Mario Reading in uscita il: 16/03/2017:
Anno del Signore 1190, terza crociata. Un cavaliere templare, Johannes von Hartelius, ha il compito di salvare la Lancia Sacra di Longino, protetta per generazioni dai suoi antenati e ora in pericolo. Germania, 1945. Il Führer in persona sigilla dei documenti che ha ricevuto, li lega alla custodia dove è contenuta la Lancia Sacra e affida tutto a un discendente del cavaliere von Hartelius.
Giorni nostri. Il fotoreporter John Hart ritrova il corpo di suo padre crocifisso, con il marchio di una lancia su un fianco. Sopraffatto dal dolore, scopre dopo poco la missione della sua famiglia: difendere a ogni costo la lancia da un’organizzazione occulta, la Confraternita. Deciso a ottenere giustizia per suo padre, Hart riesce a infiltrarsi tra gli adepti, ma si renderà presto conto che il segreto della Lancia è più terribile di quanto avrebbe potuto immaginare…







Un'appassionante storia di dedizione, onore e tenacia dal titolo "L'onore del samurai" di David Kirk, in uscita il: 16/03/2017. 
La straordinaria storia del più grande samurai di tutti i tempi.
Un grande romanzo che narra la straordinaria storia del ragazzo nato guerriero e diventato leggenda. Giappone, XVII secolo. Nel remoto villaggio di Miyamoto, nella provincia di Harima, vive Bennosuke, figlio del grande Munisai Shinmen, uno dei più valorosi guerrieri dell’impero. Ha tredici anni, sua madre è morta in un misterioso incendio, mentre suo padre ha abbandonato il villaggio dopo la tragedia, otto anni prima, e non ha fatto più ritorno. Di lui si prende cura lo zio Dorinbo, un monaco che spera che il ragazzo rifiuti la violenza e scelga invece la via della spiritualità e della contemplazione. Nel frattempo, però, Bennosuke si allena nelle arti della guerra sotto la guida di Tasumi, un anziano samurai. Quando un giorno, all’improvviso, il padre ferito torna a casa, il ragazzo decide che è arrivato il momento di reclamare la sua eredità: diventerà un samurai. Ma prima della gloria viene la battaglia, e Bennosuke dovrà guardare la morte negli occhi per poter essere chiamato Musashi Miyamoto, il più grande guerriero di tutti i tempi.





Un romanzo avvincente che indaga il legame tra arte, amore e storia. Magnificamente narrato con un finale da togliere il fiato: "La ragazza nel dipinto2 di Ellen Umansky, in uscita il: 23/03/2017.
Vienna, 1939. 
Mentre lo spettro della guerra terrorizza l’Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l’Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro del pittore Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Sulle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un’ossessione, Rose arriverà fino a Los Angeles e a Lizzie Goldstein, figlia di un famoso collezionista. Tra Lizzie e Rose nasce un’amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni… Una prosa cristallina per una storia che parla di nostalgia, dolore, perdita e perdono.

venerdì 24 febbraio 2017

Ottava tappa Blogtour - "Jukebox. Racconti a tempo di musica": Francesco Balestri

Buongiorno Lettori!
Oggi sono lieta di condividere con voi l'ottava tappa del blogtour dedicato a

"Jukebox. Racconti a tempo di musica",  

la nuova antologia dell'Associazione Culturale Nati per Scrivere 
in cui la scrittura sposa la musica!




Inizio col fornirvi qualche informazione circa la raccolta e l'associazione e poi dedichiamo tutta la nostra attenzione ad un autore presente nell'antologia: Francesco Balestri!


Titolo: JUKEBOX – Racconti a tempo di musica
Autori: autori vari
Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere: antologia di racconti
Formato: Cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 0,99 euro (digitale)
Pagine: 120
ISBN cartaceo: 9788894210224
Data di uscita: 10 febbraio 2017

Dove trovarla?
Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook (Amazon, Ibs, Kobo Store, Libreria Universitaria ecc).

Trama

Jukebox” è una raccolta di racconti, diversi per generi e ambientazioni, accomunati dall’essere legati alla musica, tanti piccoli mondi che ogni autore ha creato con il tocco che gli è proprio. In queste pagine, i protagonisti dei racconti mettono a nudo le loro emozioni, travolti dal potere di melodie pacificatrici, suoni diabolici e rapsodie incantate, perché le parole sono potere, scritte o cantate che siano. Possono portarci indietro, ai tempi delle ballate dei cavalieri, ai giorni spensierati dell’adolescenza, al momento della nostra nascita. Possono viaggiare tra i mondi e evocare spiriti inquieti, corrompere la nostra anima, rinfrancarci dalle fatiche quotidiane. Possono dare un senso all’esistenza, completandoci come uomini e ricordarci di non essere soli. Mai.

Jukebox” comprende:
Il crociato, di Emanuele Marcheselli
Frederick, di Luciana Volante
Lo spartito del diavolo, di Daniela Tresconi
Si bemolle, di Maria Pia Michelini
Sunday, gloomy Sunday, di Alessio Del Debbio
I love you, baby…, di Leandra Cazzola
Lucia e le sue note, di Serenella Menichetti
New York City boy, di Francesco Balestri
La voce, di Chiara Rantini

Gli infami, di Mirko Tondi


L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 
Contatti:
Associazione culturale Nati per scrivere”
Piazza Dia 10, 55041 Camaiore (LU)
Email: natiperscrivere@hotmail.com
Sito associazione: www.natiperscrivere.webnode.it
Pagina Facebook: Nati per scrivere



Adesso conosciamo insieme Francesco Balestri, blogger di “La bancarella del libro”,  scrittore del racconto "New York City boy" per “Jukebox – Racconti a tempo di musica”.

Buonasera Francesco,
parlaci un po’ di te, cosa fai nella vita e come sei arrivato/a a scrivere.
So che può sembrare strano ma nella vita cerco sempre il bello e questo quasi sempre si collega alla letteratura e al teatro, due arti che da sempre hanno fatto parte di me. La mia giornata si apre al mattino, quando apro la casella di sposta per controllare cosa c'è di nuovo, per poi spostarmi alla scrittura delle mie recensioni. Nei ritagli di tempo mi immergo nella lettura a caccia di nuovi generi e autori con cui alimentare la mia fantasia.
Sono arrivato a scrivere racconti per sperimentare le mie capacità di scrittura, perché un conto è fare l'analisi letteraria di un testo, scrivere una storia con dei personaggi e quindi essere io il fautore di un certo messaggio, è ben altra cosa. Scrivo storia principalmente per divertimento, ma anche per fare un po' di auto analisi, sono fermamente convinto che quello che mettiamo per iscritto serva anche a far salire in superficie quello che pensiamo e di conseguenza ci diamo quella risposta che serve a indicarci la strada da percorrere.


Se tu dovessi descriverti, quale pensi che sia il libro della tua vita? Perché?
La domanda più difficile che potessi farmi! Ho letto talmente tanto che non lo so. Sin da piccolo mi sono appassionato dei romanzi della Austen, tanto che tutti mi guardavano malissimo. Quello che più mi ha colpito è Ragione e sentimento, la storia di due sorelle che di punto in bianco si trovano a dover fare i conti con una società che pensa solo ai soldi, mentre loro la pensano in tutt'altra maniera perché non hanno nulla. Non so se sia il libro della mia vita ma molto spesso mi sono trovato di fronte a dover fare delle scelte non sempre facili e a dover decidere se dare retta a quello che mi diceva la testa oppure il cuore. Marianne Dashwood è sempre stata la mia sorella preferita...


Passiamo al tuo racconto “New York City boy”. Com’è nato? Di cosa parla? Quanto c’è di te nel racconto?
Quando mi è stato proposto di contribuire a un'antologia con un racconto a tema musicale sulle prime non sapevo che cosa rispondere. La musica, per quanto segua alcuni cantanti semi sconosciuti in Italia ma molto famosi all'estero, non è un campo in cui mi tengo aggiornato, così ho deciso di scavare dento di me e andare a caccia.
Il mio racconto nasce dalla mia passione per la musica anni '80. Di quel periodo ho sempre apprezzato lo stile di vita e la moda, il pensare che non ci fosse mai un domani e che il massimo del divertimento fossero i locali notturni di musica underground dove perdere la cognizione del tempo. Da qui all'immaginarsi di entrare nel famosissimo Studio 54 il passo è stato breve. Le mie parlano di una forte sfiducia nel mondo che circonda il protagonista, che invece è un grande amante della musica e insegue il suo sogno di potersi esibire di fronte a un grande pubblico, anche se questo significa scendere a compromessi con quella società che tanto disprezza.
Il tipo di melodie che porto nel cuore da sempre, un locale che ha fatto storia per aver ospitato grandi nomi del passato, il camminare sempre sul filo del rasoio. C'è parecchio di me in quelle righe.


È una storia autonoma o si collega a altri tuoi lavori?
New York city boy è una storia a sé stante, non si collega a nessuno dei personaggi di altre mie storie, ma un punto in comune ce l'ha: il sapersi adattare. Non so come ma quando mi metto a scrivere quasi sempre fisco per lasciarmi trascinare dal medesimo tema. Il lavoro e il giusto modo di vivere la vita sono quelle cose con cui tutti abbiamo a che fare, una non esclude l'altra, e anche se molti non la pensano così sono strettamente legate e connesse. Spesso il nostro benessere dipende da questo.


Quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei progetti? Beh come sempre l'inarrestabile fiumana che attendono di essere recensiti e poi mi piacerebbe propormi a qualche nuova realtà sui cui ho già messo gli occhi. Quindi, chissà, magari avrete modo di leggere qualcosa di davvero diverso.


Una citazione dal racconto “New York City boy”:

“Salire quei gradini furono per me come scalare il monte più alto e più bello del mondo. Mi ero già esibito, certo, ma mai in un posto simile, mai in un posto con così tante persone, mai in un posto dove tutto sembrava poter succedere. Come fui colpito da quelle luci accecanti, come lanciai il primo accordo di chitarra, la pista sembrò bloccarsi di colpo, trattenere il respiro per un attimo per scrutare la nuova figura che si stagliava all'orizzonte...”



Spero vogliate seguire le prossime due tappe del blog tour, quindi vi lascio il calendario:

12/2 Blog "I mondi fantastici": Emanuele Marcheselli
15/2 Blog "La bancarella del libro": Luciana Volante
17/2 Blog "Bosco dei sogni fantastici": Daniela Tresconi
20/2 Blog "Twins books lovers": Maria Pia Michelini
22/2 Blog "Infiniti Universi Fantastici": Alessio Del Debbio
24/2 Blog "Aratak": Luciana Cazzola
26/2 Blog "Come la pioggia": Serenella Menichetti
28/2 Blog "Emozioni tra le righe": Francesco Balestri
2/3 Blog "Vento di libri": Chiara Rantini
4/3 Blog "Non servono le ali per volare": Mirko Tondi


giovedì 23 febbraio 2017

Recensione "Il manuale del rapporto di coppia" di Annabelle Lee

Cari lettori, questa sera vi racconto di un libro davvero particolare,
una guida ai rapporti di coppia completa in tutte le sue fasi.
 Siete in cerca della "persona giusta", siete felicemente impegnati?
Non siete single e nemmeno soddisfatti?
Questo brevissimo testo può aiutarvi a capire qualcosa in più!


Sono trascorse un pò di settimane da quando il libro di Annabelle Lee è magicamente comparso tra i miei suggerimenti di lettura. Spinta dal titolo e complice la mia ricerca dell'anima gemella, mi sono tuffata nella lettura de "Il manuale del rapporto di coppia" senza la pretesa che il principe azzurro potesse spuntare dalle pagine, ma con la voglia di conoscere qualcosa che probabilmente ignoravo.

Nel mondo attuale in cui le relazione umane sono profondamente superficiali e si è abituati ad ottenere il massimo del risultato con il minimo sforzo; dove, ahimè, le persone disposte ad impegnarsi in qualcosa di serio e duraturo sono pochissime, questo libro riesce a mettere in luce ciò che è essenziale prima e durante un rapporto di coppia.

Un manuale breve ma ricco di contenuti al cui interno si ritrovano i principi basilari per un buon andamento di coppia e l'esplorazione di meccanismi che spesso si è portati a dare per scontato.

Se avete già un partner, leggere questo testo potrà farvi riflettere sulla vostra storia.
Se invece, come me, siete in cerca della metà perfetta, sarà interessante fare un pò di autocritica....quel minimo che non guasta mai!

Diretto, lineare, ironico e mai banale, la Lee mette ben in chiaro che bisogna impegnarsi per raggiungere l'obiettivo.

Il manuale si divide in quattro livelli in base alla fase del rapporto di coppia e per ciascun livello troverete consigli,regole ed esempi che vi aiuteranno a correlare teoria e pratica!

Consigliato a single e non solo ...una lettura semplice, rapida e, perché no, anche utile!


Scheda libro:

Titolo: Il manuale del rapporto di coppia
Autore: Annabelle Lee
Data di pubblicazione: 24/11/2016,
Editore: Amazon
Numero di pagine: 157
Link per l'acquisto QUI





Sinossi:

Tempi duri per i romantici: le coppie sempre più spesso scoppiano, anche quelle che sembrano perfette (ahimè, vedi Brad e Angelina)! In un mondo frenetico che cambia sempre più velocemente, tra mille impegni e distrazioni, tra Facebook e Tinder, le relazioni di coppia durature sono destinate a diventare roba da altri tempi?
Ma no: l'amore, quello vero, è troppo bello e importante per rinunciarvi. Bisogna però non commettere errori: evitare di idealizzare il partner, concretizzare le proprie aspettative, risolvere i problemi e consolidare il rapporto. Sembra difficile? È per questo che abbiamo un manuale! Annabelle Lee con il "Manuale del rapporto di coppia" propone le soluzioni e i segreti per costruire la vostra storia d'amore ideale e mantenerla stabile e vivace nel tempo! Una guida per tutti, con tutto quello che c'è da sapere per salvaguardare il proprio rapporto d'amore.


lunedì 13 febbraio 2017

Recensione "Il segno della croce" di Glenn Cooper a cura di Ilaria Cutrì

Buon inizio settimana a tutti! :)
Oggi vi parlo di un libro che ho letto nel dicembre scorso 
ma di cui non avevo ancora scritto nulla!
L'autore è uno dei miei contemporanei preferiti, 
scrittore di thriller appassionanti ed enigmatici. 
Volete saperne di più? Continuate a leggere!



Titolo:Il segno della croce

Autore: Glenn Cooper

Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Traduttore: Bottini M.
Data di Pubblicazione: 7/novembre 2016
EAN: 9788842928942
ISBN: 8842928941



La recensione

Sarà un caso se questo romanzo tanto atteso sia uscito prima in Italia e poi in altri stati? 
Sarà casuale il suo successo durante il book tour di novembre? 
Assolutamente no!
Dietro a tanto successo c'è sicuramente una bella penna, quella di Glenn Cooper!
Quest'ultimo romanzo di Cooper non delude le aspettative e conferma la bravura dello scrittore americano in merito al thriller storico.
Cooper riesce a portare il lettore in un'epoca non molto lontana dalla nostra e lo fa in modo graduale: sin dalle prime pagine, infatti, ci si sente oscillare tra il presente e il passato e lentamente ci si ritrova immersi tra le righe!

La storia si sviluppa intorno alla figura di un giovane parroco, Giovanni Berardino, a cui compaiono delle ferite sui polsi appena dopo essere diventato prete. La chiesa cerca di fare luce prima che si diffondano troppe voci sulle sue stigmate. Per indagare sul giovane prete viene chiamato Cal Donovan, uno studioso e professore universitario americano che ha dedicato la sua vita accademica agli eventi religiosi, e viene scelto dal papa in persona in relazione ai suoi studi.
Dai colloqui tra Donovan e Berardino, la famiglia e i conoscenti del parroco si inizia a ricostruire una storia che, intervallata da flashback continui e ben costruiti, si intreccia con atmosfere anni '30 e personaggi del secondo dopoguerra.

La Lancia di Longino: una delle reliquie che troverete
all'interno del romanzo.

Il ritmo è un po' lento all'inizio ma procede in crescendo diventando incalzante negli ultimi capitoli, è un romanzo avvolgente e coinvolgente!
In un mondo in cui tutti scrivono, c'è ancora chi sa scrivere bene e Cooper è uno di questi scrittori.
Mirabile la costruzione dei personaggi nelle loro caratteristiche e nella loro complessità e dinamicità, non ci sono le solite scene di erotismo esplicito, ma non per questo il libro è privo di sentimenti, desideri e passioni.

Tanti elementi tipici del genere: l'investigatore americano affascinante e donnaiolo; l'antagonista torturatore; una donna ed elementi mistico/religiosi che sono sempre un'attrattiva per i lettori del genere.
Il Sacro Chiodo della Croce:
una delle reliquie che troverete nel romanzo.

Nonostante Cooper sia uno degli scrittori che preferisco, devo ammettere che ho trovato questo libro un po' distante dai suoi precedenti e in alcuni tratti mi ha ricordato lo stile narrativo di Dan Brown che, lo confesso, non amo particolarmente.
Inoltre è curioso notare come il protagonista Donovan sia esperto più degli italiani in merito a miti, religioni e storia e religione.

Vi consiglio di approcciarvi alla lettura del romanzo con la mente aperta e senza pregiudizi in quanto, al di là del vostro credo religioso, è una lettura davvero piacevole. 
E, abbiate un po' di pazienza perchè in questo libro niente è lasciato al caso e tutti i nodi tornano al pettine regalandovi la soddisfazione di aver fatto una bella lettura che nasconde un finale per nulla scontato!

Buona lettura!






Sinossi:
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto. Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…
Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un’avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l’indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere – e amare – fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La Biblioteca dei Morti.


Informazioni sull'autore:

Glenn Cooper
Glenn Cooper è nato l'8 gennaio 1953 a White Plains, una città nei pressi dell'area metropolitana di New York. Dopo aver conseguito ben due lauree, una in Archeologia presso l'Università di Harvard, e una in Medicina presso la Tufts University School of Medicine, ha iniziato a lavorare nel settore della farmacologia. In seguito ad una brillante carriera presso un'importante azienda di biotecnologie del Massachusetts, ne diventa presidente e amministratore delegato. Il suo romanzo d'esordio, intitolato "La biblioteca dei morti", viene pubblicato nel 2009. E' stato tradotto in altri 22 paesi, lanciandolo nel panorama letterario come uno tra gli scrittori contemporanei più apprezzati. I suoi romanzi, caratterizzati da trame incalzanti che mescolano sapientemente avventura, storia e mistero, hanno appassionato e coinvolto i lettori di tutto il mondo. Attualmente ha all'attivo quattro romanzi, al romanzo d'esordio seguono "Il libro delle anime" (2010), "La mappa del destino" (2011) e "Il marchio del Diavolo" (2011). All'attività di scrittore affianca quella di sceneggiatore e produttore cinematografico.


sabato 11 febbraio 2017

Recensione"Un vicino di casa quasi perfetto" di A.J.Banner a cura di Ilaria Cutrì


Cari lettori…
Sono ancora in piena sessione di esami e, 
non so se capita anche a voi,
 in questo periodo non riesco a leggere molto.
In realtà, dopo aver iniziato molti libri senza concluderne alcuno,
 credevo di essere sulla soglia del blocco del lettore. 
Invece?

Ecco il libro giusto, al momento giusto: 
“Un vicino di casa quasi perfetto” di A. J. Banner! 





Titolo: Un vicino di casa quasi perfetto
Autore: A.J.Banner
Editore: Newton Compton
Genere: thriller
Pagine: 201
Data di pubblicazione:28/04/2016
Prezzo cartaceo 9,90 €
Prezzo eBook 2,99 €
Link per l'acquisto



La recensione:

Vorrei iniziare a parlarvi delle mie impressioni riguardo questo libro a partire della frase del New York Times: «È meglio iniziare a leggerlo quando siete certi che nessuno vi interromperà.»
Il motivo di questa frase? Capita raramente che un libro riesca ad assorbirmi per un’intera giornata, l’ho divorato in poche ore e questo non è che un punto a suo favore! 

Scorrevole, misterioso, enigmatico, questo thriller firmato Newton Compton pone l’accento sulle nostre paure più segrete facendo girare la trama intorno ad un unico grande interrogatorio: 

 “Conosciamo davvero chi ci vive accanto?”

Da questa domanda profonda e inquietante si sviluppa l’intera storia che arriva al lettore per mezzo del punto di vista della protagonista Sarah, narratrice delle vicende. Scrittrice per bambini, moglie del famoso medico McDonald, Sarah è vittima di una serie di sfortunate vicende che minano l’equilibrio alla vita perfetta che si è costruita. 
A Shadow Cove, piccola cittadina del nord America, non si può vivere tranquilli. Da quando Monique e Chad sono morti in seguito all’incendio della loro abitazione, la vita di Sarah e dell’intero vicinato è diventata un inferno e ciò che sembra un incidente casuale può celare molto di più.

Come un classico vicinato che si rispetti, tanti volti e nomi circondano Sarah e le voci sulla sua vita privata corrono prima che lei possa capire qual è il nodo dal quale iniziare a sciogliere la matassa. Nuove persone entrano nella sua vita mescolandosi alle vecchie conoscenze: Theresa ed Eris si aggiungono a Jessie, Adrian e Pedra e danno vita a un vicinato in fermento. 

Ma...... Se l’incendio della villetta dei Kimball non fosse stato casuale? 
Sicuramente tra loro si nasconderebbe un colpevole!

Chi avrebbe potuto compiere un gesto simile e perché? E se il vero obiettivo non fosse stata la casa dei vicini ma proprio quella di Sarah? In fondo, è difficile riconoscere una schiera di case tutte uguali al buio.

Sospettosa e diffidente, Sarah prende le distanze dalla sua vita e dal suo matrimonio. Sebbene suo marito abbia un alibi perfetto, anche lui nasconde un segreto in grado di gettare ombre sulla sua vita coniugale. Ogni singola conversazione, ogni azione adesso assume un significato diverso. Sarah cerca di andare oltre le apparenze indagando sul passato e ricostruendo tutta la sua vita dal momento in cui ha conosciuto Johnny.

Chi è davvero l’uomo che ha sposato?
L’ha mai tradita? 
La ama davvero?
Ma, soprattutto, suo marito è legato all’incendio e ai Kimball ?

Con questi interrogativi, lascio a voi il piacere di leggere questo thriller raffinato e inquietante, un romanzo che non ha bisogno di spargimento di sangue o serial killer dalla personalità enigmatica per catturare l'attenzione del lettore. Per la sua semplicità narrativa e il suo modo di indagare i fatti e la psiche umana portando alla luce lentamente ogni brandello di verità, lo colloco vicino ai due thriller di J.Shemilt che ho precedentemente letto confermandone la linea nettamente femminile di scrivere il genere thriller. Una storia senza troppe pretese, un thriller che tende al giallo e che consiglio agli amanti delle letture scorrevoli, dei gialli classici e dei romanzi di psicologici.

Valutazione: 




Sinossi ufficiale:
Shadow Cove, nello stato di Washington, è il tipo di città che tutti sognano: strade pittoresche, foreste lussureggianti e piacevoli vicini di casa. Questo è ciò che Sarah ha sempre pensato, insieme al marito, il dottor Johnny McDonald. Ma troppo presto scopre che sotto l’apparente tranquillità quella cittadina da sogno non è così ordinata e quieta, e i suoi abitanti sembrano avere qualcosa da nascondere… Una sera di ottobre, mentre il marito è lontano per lavoro, una tragedia improvvisa manda in frantumi il suo mondo. Distrutta dal dolore, mentre è intenta a rimettersi in piedi, Sarah scopre un segreto scioccante che la costringe a dubitare di tutti coloro che le stanno accanto, i suoi concittadini come i suoi amici, e persino qualcuno di ancora più vicino…
Una stupefacente rivelazione e un finale impossibile da intuire fanno di questo romanzo uno dei thriller psicologici dell’anno.

Informazioni sull'autrice:

A.J. Banner è cresciuta leggendo Agatha Christie, Daphne du Maurier, e altri maestri del mistero. Ha sottratto furtivamente tutti i thriller dalla biblioteca dei genitori, anche i libri proibiti, e questo materiale, dopo anni, ha fornito spunti e ispirazioni per il suo primo thriller psicologico, Un vicino di casa quasi perfetto. 
Nata in India e cresciuta in America del Nord, ha sempre sognato di scrivere storie in cui nulla è ciò che sembra. È al lavoro sul suo prossimo romanzo nella casa dove vive con il marito, nello Stato di Washington.

domenica 5 febbraio 2017

"Charlotte - La storia della piccola Bronte" & "Come petali sulla neve" di A. Iuliano

Cari lettori, questa sera voglio presentarvi due romanzi di Antonella Iuliano:
 il primo è uno storico sulla figura di Charlotte Bronte; il secondo, dai toni più drammatici, narra di Philip Shannon e del suo viaggio a ritroso tra incertezze e menzogne. Devo ammettere che entrambi i libri mi incuriosiscono, spero di leggerli presto e, soprattutto, di consigliarli a voi come letture!


Titolo: Charlotte - La storia della piccola Bronte
Autore: A. Iuliano
Casa editrice:
Collana: Narrativa
Genere: Storico, Emozionale
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 11,60
Pagine: 302
Data di pubblicazione: 2016, 9 Dicembre
Link per l'acquisto

ISBN Kindle: 978-618-82933-0-4
ISBN ePub: 978-618-82901-9-8
ISBN Cartaceo: 978-618-82901-7-4


​Trama:
Sono trascorsi pochi anni dalla fine della guerra nella quale Charlotte Stevens ha perso suo padre. Adesso vive con la madre e l’anziana nonna in un paesino nell’entroterra del Suffolk, in Inghilterra, ma nulla sembra soddisfare il suo animo irrequieto, nessuna vera aspirazione è in grado di farle sognare il domani. I suoi giorni di sedicenne si trascinano monotoni fino a quando, in un tedioso pomeriggio, s’imbatte in un libro, un romanzo destinato a cambiarle la vita per sempre: Cime tempestose di Emily Brontё. L’incontro travolgente con le pagine dell’autrice vissuta un secolo prima accende in lei il desiderio smanioso di emozionarsi ancora e ancora, semplicemente leggendo. Sulle tracce di chi ha scritto la romantica a tetra storia di Heathcliff e Catherine, Charlotte conosce una donna che nel suo elegante salotto custodisce tesori preziosi, i grandi classici della letteratura. Qui fa la “conoscenza” di Charlotte Brontё quando la signora Chloe le affida una copia di Jane Eyre. È l’inizio di un grande amore letterario, di un viaggio senza ritorno, di pomeriggi d’incontri e di letture accompagnate da fumanti tazze di tè che pian piano dissipano le nubi all’orizzonte e portano la ragazza a scoprire la propria vocazione: la scrittura. Ma mentre la donna e la ragazza vivono immerse nella dolce fantasia letteraria, la vita ha già scritto per loro la sua trama.






Titolo:Come petali sulla neve
Autore:A. Iuliano
Collana:Narrativa
Genere: Contemporaneo, Drammatico
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 11,60
Pagine: 250
Data di pubblicazione: 2015, 10 Giugno
Link per l'acquisto
ISBN Kindle: 978-88-98769-77-3
ISBN ePub: 978-88-98769-78-0
ISBN Cartaceo: 978-88-99603-10-6
 
 
“Come petali sulla neve
  recisi dallo stesso fiore,
  sospinti da un impetuoso vento
  in remoti luoghi,
  ad appassir lontani.”


Trama:
Il giorno in cui scrive questi versi, Philip Shannon sente di aver perso le poche certezze racimolate nella sua vita apolide. È seduto dietro una finestra con il cuore affranto e lo sguardo fisso sull’ultima neve di marzo. La sua storia è iniziata soltanto pochi mesi prima, dietro un altro vetro, freddo e umido, a migliaia di chilometri di distanza. Una pioggia insistente, quel giorno, sferzava le strade dove raramente si era avventurato nei suoi lunghi anni trascorsi all’Istituto per orfanelli S. Vincent, in Irlanda del Nord. La sua esistenza è una landa desolata dove la neve si è posata così a lungo e il freddo è tale da cristallizzare il passato, come nella fotografia che ha accidentalmente ritrovato nell’archivio dell’Istituto: l’immagine di due bambini troppo simili e la certezza che uno dei due sia proprio lui è tutto ciò che ha. Oltre il vetro e la pioggia, esiste qualcuno che è parte della famiglia che non ha mai avuto; qualcuno con il suo stesso aspetto; qualcuno a cui lui appartiene e che gli appartiene.  Un viaggio a ritroso, tra molte ombre e pochissime luci, sembra destinato a concludersi in un vicolo cieco, ma la sensazione che qualcuno abbia voluto chiudere a doppia mandata ogni uscio che si affacci sulla verità è più forte. Adesso Philip è in Inghilterra, dove l’hanno condotto i pochi indizi in suo possesso; ha nuovi amici ma anche più grandi amarezze, perché nulla è andato come si augurava. Una resa può essere la migliore delle soluzioni se si tenta di scalare un muro inespugnabile di menzogne e si è costretti a farlo a mani nude, questo Philip lo sa bene il giorno in cui paragona la propria vita e quella del suo gemello ai petali di un fiore disfatto dall’impeto di una tormenta avvenuta oltre vent’anni prima e destinati forse a perdersi per sempre. Un amore malato e un nuovo inverno, porteranno le risposte.





Informazioni sull'autore:

Antonella Iuliano nasce nel 1983 ad Atripalda (AV). Sin da piccola nutre una profonda passione per i libri. Il suo primo romanzo Come petali sulla neve trova compimento nel 2012, seguito da Charlotte - La storia della piccola Brontë, un romanzo semi-autobiografico ispirato al mondo delle sorelle Brontë. Appassionata di classici inglesi e russi, si classifica al 3° posto nella IV edizione del Premio De Leo – Brontë con il racconto Il profumo della brughiera, inserito nell’antologia Brontëana 2015.
Ama scrivere di notte, adora il tè inglese e sogna un lungo soggiorno a San Pietroburgo.

sabato 4 febbraio 2017

"Le rose di Cordova" di Adriana Assini

Dopo essere stata rapita dalla storia di Giovanna di Castiglia, narrata dalla leggiadra penna di C.W. Gortner, sono pronta a cambiare prospettiva e ad osservare la vita dell'ultima regina di Spagna dal punto di vista della sua schiava: Nura.
Sono pronta a compiere un nuovo viaggio tra la Spagna e le Fiandre del XVI secolo, curiosa di guardare da un'altra prospettiva la donna ingiustamente passata alla storia come la Pazza per effetto di un sordido complotto destinato a strapparle la corona.
Vi presento il romanzo di cui ho appena accennato, scritto da Adriana Assini e attualmente alla terza edizione e sei ristampe,tradotto anche in Spagna!
Ecco a voi tutte le info e, mi raccomando, ricordate il titolo! 
"una regina non cammina scalza e se soffre non piange,
né piega il capo, neppure quando ha torto".

Titolo. Le rose di Cordova
Autore: A.Assini
Casa editrice: Scrittura e Scritture
Collana: Voci
Genere: romanzo storico
Pagine: 202
Formato: 14,5x19,5
Prezzo: € 13,50
Terza edizione
ISBN 978-88-89682-76-0


Trama.
Granada, 1496. L’ultima roccaforte dei mori capitola dopo dieci anni d’assedio spagnolo.  Nura, figlia di Aziz, primo ministro del Califfo, viene scelta da Juana, terzogenita della coppia reale spagnola Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, come sua schiava personale.
Le viene tolto tutto, anche il nome: da quel giorno si chiamerà Francisca. La sorte di Francisca si intreccia con quella di Juana, nota alla storia con il nome di Giovanna La Pazza. Sarà proprio Francisca/Nura a delineare il ritratto intenso di una regina ante litteram, innamorata di Filippo il Bello e lacerata dallo stesso amore, costretta a fare i conti con sordidi intrighi di potere, una donna che forse è stata solo vittima di una ragion di stato. A far da cornice ai due personaggi femminili, descritti a tinte forti, vividi e appassionanti, un secolo sanguinario di dominazione spagnola, personaggi
senza scrupoli come i Re Cattolici, Filippo il Bello e lo stesso figlio di Giovanna, Carlo V.


Informazioni sull'autrice.

Adriana Assini vive e lavora a Roma. acquerellista e scrittrice di fama anche internazionale, ha già pubblicato diversi romanzi storici, ottenendo numerosi riconoscimenti letterari. Nel catalogo di Scrittura & Scritture: “La Riva Verde” (2014). Ultimo suo romanzo “Un caffè con Robespierre” (marzo 2016).

Viaggio nella letteratura straniera: Joseph Conrad & “Cuore di tenebra”

Alla terza tappa nel viaggio della letteratura straniera incontriamo Joseph Conrad, pseudonimo di Teodor Jòzef Konrad Korzeniowski.

Pur essendo nato in Polonia, Conard è considerato uno scrittore inglese. La sua famiglia apparteneva alla nobiltà terriera della Polonia, a quel tempo sotto il dominio russo. Il padre, patriota e uomo di lettere, muore nel 1867 , dopo molti anni di esilio politico (la madre era già morta nel 1865). Affidato alla tutela di uno zio, il giovane Conrad compie gli studi secondari a Cracovia. A soli diciassette anni, spinto da un'irresistibile vocazione per la vita di mare, parte per Marsiglia, dove s'imbarca come semplice marinaio. Navigare significa per lui conoscere soprattutto il mondo marinaresco che si identificava anche in traffici, contrabbando, uomini che si imbarcavano per sfuggire a chissà quale colpa. Significava insomma incontrare mondi che stavano, non solo geograficamente, agli antipodi dell'Europa civile. Dopo lunga esperienza serve nella marina mercantile francese e, dal 1878, in quella britannica, dove raggiunge il grado di capitano di lungo corso. Nel 1886 diventa cittadino inglese. Per vent'anni viaggia per quasi tutti i mari, ma soprattutto nell'arcipelago malese. L'attenzione ottenuta dal suo primo romanzo "La follia di Almayer", e l'incoraggiamento di alcuni scrittori lo inducono, lasciata la marina e stabilitosi in Inghilterra, a dedicarsi interamente all'attività letteraria. Caso più unico che raro, Conrad diviene un maestro della letteratura scrivendo in una lingua non sua, appresa quando era già un uomo fatto. Il suo tema fondamentale è la solitudine dell'individuo, in balìa dei ciechi colpi del caso di cui il mare è spesso eletto a simbolo. L'eroe solitario di Joseph Conrad è quasi sempre un fuggiasco o un reietto, segnato dalla sventura o dal rimorso, stretto parente dell'angelo caduto caro ai romantici, che conquista la sua identità affrontando con stoicismo le prove che il destino gli ha riservato. Tra i suoi tanti capolavori, ricordiamo "Un reietto delle isole" (1894), "Il negro del Narciso" (1896), "Gioventù" (1898), "Cuore di tenebra" (una forte denuncia del colonialismo e un romanzo che, forse pochi lo sanno, ha costituito il canovaccio per il film di Francis Ford Coppola "Apocalipse Now"), "Tifone" e "Lord Jim" (1900).
In questi lavori Conrad sonda gli stadi evolutivi dell'inconscio che a tratti sembrano anticipare la tecnica dello "stream of consciousness" che poi Virginia Woolf e James Joyce trasformeranno in genere letterario. Dopo altre diverse pubblicazioni, ottiene un buon successo con "La linea d'ombra" (1917), altro capolavoro assoluto, divenuto l'emblema della difficoltà di crescere e di ciò che questo passaggio comporta. Irripetibile scrittore, sondatore come pochi dell'animo umano, Joseph Conrad muore per attacco cardiaco il 3 agosto 1924, a Bishopsboume Kent (Ucraina).



Cuore di tenebra  è un romanzo breve di Joseph Conrad. Fu pubblicato nel 1902, anche se apparve inizialmente nel Blackwood's Magazine nel 1899 diviso in tre episodi. Viene considerato uno dei più importanti classici della letteratura del XX secolo.


Trama: All'inizio del romanzo, a bordo di uno yacht di nome Nellie ancorato in un porto lungo il Tamigi, cinque membri dell'equipaggio attendono la marea favorevole per poter prendere il largo. È sera, uno di loro, un vecchio marinaio di nome Marlow, prende la parola e comincia a raccontare di un viaggio che molti anni prima aveva fortemente voluto per entrare in contatto con un continente per quell'epoca ancora misterioso e pieno di fascino: l'Africa nera (i nomi dei luoghi, del fiume e della foresta, coprotagonisti del romanzo, non sono mai esplicitati). Addentratosi nel continente dopo un lungo viaggio, giunge alla sede della Compagnia che lo aveva assunto e i cui interessi erano basati sulla razzia di avorio, materiale molto ricercato in Europa a fine Ottocento. La base principale della Compagnia, se così si può chiamare il cumulo di baracche che lo accoglie, è inospitale ed inefficiente, gestita da equivoci personaggi tutti invidiosi di un misterioso Kurtz il quale sembra essere l'unico in grado di procurare ingenti e costanti quantitativi del prezioso materiale. Di Kurtz però non si hanno notizie certe da tempo e la sua base, vera destinazione di Marlow, è molto all'interno della inestricabile e malsana foresta ed è raggiungibile solo via fiume. Marlow parte quindi, a bordo di un rattoppato battello a vapore con altri coloni e indigeni cannibali assunti e pagati con un sottile filo d'ottone lungo non più di trenta centimetri. Risalendo faticosamente il fiume, Marlow ha l'impressione di ripercorrere il tempo e lo spazio risalendo ad epoche remote e selvagge. Arrivato finalmente a destinazione, la base di Kurtz sembra essere un luogo di inenarrabili e truculenti fatti. Gli occupanti del battello si scontrano con la primordiale ostilità degli indigeni, che hanno fatto di Kurtz una specie di divinità, ammaliati dal suo aspetto, dalla sua determinazione feroce e priva di scrupoli e soprattutto dalla sua voce, anche se ormai Kurtz è molto malato, quasi in fin di vita e forse in preda alla follia. Marlow rimane affascinato dal personaggio senza essere in grado di darsi una vera spiegazione. L'unica cosa da fare in quel frangente è caricare Kurtz per riportarlo a casa. Cosa che avviene non senza difficoltà. Nel viaggio di ritorno Kurtz muore, ma prima di morire pronuncia la celebre frase «L'Orrore! L'Orrore!», e consegna a Marlow un pacco contenente delle lettere e la foto di una giovane donna. Marlow, ritornato a Londra, va a incontrare la vedova (lei si ritiene tale, pur essendo solo la fidanzata di Kurtz). Ma non ha il coraggio di rivelarle la vera natura dell'uomo che lei crede un modello di perfezione e quindi le mente, dicendole che le ultime parole di Kurtz sono state per lei.

Viaggio nella letteratura straniera: Mary Shelley & Frankenstein

Per il secondo appuntamento con la letteratura straniera, questa sera conosciamo meglio Mary Shelley:  scrittrice, saggista e biografa inglese, autrice del romanzo gotico Frankenstein pubblicato nel 1818.

Ardita, imperiosa, di brillante intelligenza, Mary Shelley riceve un’educazione ricca e informale. A sedici anni incontra Percy Bysshe Shelley e fugge con lui, sposandolo nel 1816, dopo la morte (suicidio) della prima moglie del poeta. Nell’estate del 1816, la coppia trascorre un periodo con Lord Byron, Claire Clairmont (sorella di Mary Shelley e amante di Byron) e John W. Polidori nella Villa Diodati, sul lago di Ginevra.
Ritratto di Mary Shelley di Richard Rothwell (1840)
esposto alla Royal Academy.
Si narra che una sera, il maltempo conduce la colta e vivace compagnia in animate conversazioni sui temi del mistero, oggetto di letture ad alta voce, fino a sfociare in una scommessa a stenderne testi esemplari. Mary Shelley ne trarrà il suo Frankenstein, ovvero il moderno Prometeo (1818), Lord Byron una storia di vampiri mai condotta a termine e Polidori Il vampiro - il primo racconto della letteratura moderna su questa leggendaria creatura-.
Nel 1818 gli Shelley si trasferiscono in Italia. Qui conducono una vita disordinata, funestata da vari lutti. Muoiono Clara Everina e William, rispettivamente seconda  e terzo figlio della coppia (la primogenita era morta due anni prima, pochi giorni dopo il parto prematuro) e nasce Percy Florence, l’unico figlio a sopravvivere ai genitori. Nel 1822 Percy Shelley, marito di Mary Shelley, muore in mare, nel golfo di La Spezia. Mary si trova vedova a venticinque anni, senza risorse, e si getta nel lavoro scrivendo numerosi romanzi e opere di varia natura, tra cui romanzi storici come Valperga (1823) e The Fortunes of Perkin Warbeck (1830), romanzi apocalittici come L’ultimo uomo (1826), e gli ultimi due romanzi, Lodore (1835) e Falkner (1837).  Muore il 1° febbraio del 1851, all’età di 53 anni, forse per un tumore al cervello.





Frankenstein -o il Moderno Prometeo- viene pubblicato anonimamente nel 1818 (con una prefazione del marito e una dedica al padre), ma nel 1823 esce in Francia una seconda edizione del romanzo, questa volta con il nome dell’autrice. Nel 1831, sempre sull’onda del successo del romanzo, viene pubblicata la terza edizione di Frankenstein, fortemente rivista dall’autrice. 

Trama: Frankenstein è un romanzo epistolare: la storia, infatti è narrata attraverso le lettere che il capitano Robert Walton comincia a scrivere alla sorella per raccontarle di una sua missione al polo Nord. Durante questa missione Walton incontra Victor Frankenstein 1. Victor proviene da un’agiata famiglia svizzera che gli ha garantito un’infanzia serena e un’adolescenza felice, indirizzandolo sulla strada degli studi scientifici, intesi come strumento per indagare e migliorare la realtà. Decide quindi di dedicarsi agli studi di chimica e di filosofia naturale e si iscrive all’università di Ingolstadt, ma un grave lutto lo colpisce: la madre muore di scarlattina, dopo essere stata contagiata da Elizabeth, figlia orfana di una sorella del padre. Il giovane, ossessionato dall’utopia di dare la vita alla materia inanimata, studia con accanimento e, nel corso di alcune ricerche clandestine, crede di aver scoperto il segreto della vita. Victor trascorre così dei mesi cercando di creare un essere vivente assemblato con parti del corpo provenienti da cadaveri, che egli studia nottetempo scoperchiando le tombe dei cimiteri. Una notte, finalmente, la creatura prende vita ma, quando vede il mostro muoversi, Frankenstein fugge terrorizzato. Il “mostro” si impossessa del diario del suo creatore e fugge anch’esso. Victor, colpito da una febbre violenta e dilaniato dai rimorsi, cerca quindi ospitalità presso l’amico Henry Clerval. Dopo un periodo di cure, Victor decide di tornare a Ginevra ma, poco prima della partenza, riceve dal padre la notizia che suo fratello William è stato ucciso. Una volta tornato a casa, mentre perlustra i luoghi dove si è consumato l’omicidio, Victor crede di intravedere il mostro e capisce che è l’autore del misfatto, anche se la responsabilità è nel frattempo ricaduta su Justine Moritz, la giovane governante della famiglia, che viene processata e condannata a morte. Pur sapendo che la ragazza è innocente, Victor non può scagionarla e decide di allontanarsi verso le montagne. Qui, presso un ghiacciaio, Victor incontra il mostro, che ammette di aver ucciso William e che gli racconta la sua triste storia, fatta di incomprensione, paura e violenza da parte degli uomini per il suo repellente aspetto esteriore. In realtà, il mostro ha imparato a leggere, e, dopo essersi rifugiato nei boschi, ha anche aiutato di nascosto una famiglia assai povera di quei luoghi. Il “mostro”, desiderando essere felice come tutti gli altri uomini, convince Victor a creare un’altra creatura donna, simile a lui,che possa fargli compagnia e con cui ritirarsi in Sud America, lontano da tutti. Victor Frankenstein si sposta allora alle isole Orcadi, seguito di nascosto dal mostro, con il progetto di creare un nuovo essere; tuttavia, angosciato dalle possibili conseguenze di mettere al mondo un altro mostro, pari al primo per forza e violenza, distrugge l’opera quand’essa è ancora incompiuta. La creatura gli giura allora vendetta, promettendogli di consumarla durante la sua prima notte di nozze. Victor si rifugia in Irlanda, ma il mostro lo segue e uccide l’amico Henry, facendo ricadere la colpa sul protagonista, che viene incarcerato. Una volta scagionato, Victor torna in patria col padre e sposa Elizabeth, ma la giovane viene uccisa dal mostro la notte stessa della cerimonia, come preannunciato; anche il padre di Frankenstein muore per il dolore. Victor segue le tracce del mostro fino al Polo Nord, dove incontra il capitano Walton. Frankenstein, che insiste inutilmente per proseguire la caccia, muore di lì a poco; Walton scoprirà il mostruoso essere chino sul corpo del suo creatore, intento a compiangerne la morte e rammaricandosi per il dolore causato agli altri. Interrogato dall’uomo sulle proprie colpe, il mostro di Frankenstein ribatte però che tutto è stato causato dall’odio immotivato degli uomini per il suo aspetto, e spiega che egli ormai desidera solo la morte. Disceso dalla nave, si dirige verso nord: nessuno lo vedrà mai più.