venerdì 6 gennaio 2017

Recensione "Un Canto di Natale" di C. Dickens

Cari lettori,
ho scelto appositamente questo giorno per condividere con voi
la recensione del libro che ha accompagnato le mie vacanze natalizie!

La lettura è stata condivisa con i lettori del nostro gruppo facebook
dalla discussione finale sono emersi interessanti spunti su cui riflettere e piccole curiosità di ognuno 
dei partecipanti che hanno arricchito e reso piacevole la chiacchierata letteraria! 
Devo ammettere di essere stata davvero entusiasta della riuscita 
e vi lascio il link in cui potete consultarla e, se vi va, scrivere la vostra! 



Informazioni sul libro:

Autore: Charles Dickens
Titolo: Canto di Natale
Titolo originale: A Christmas Carol
Genere: Letteratura straniera
Data prima pubblicazione: 1843 (in Italia nel 1888)
Casa Editrice: Marsilio
Collana: Letteratura universale. Elsinore
241 pagine (edizione con testo inglese a fronte)
Prezzo copertina: 15,00 €


Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge - personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano - che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che ne farà uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Ma forse parte del segreto, della magia ineludibile di questo romanzo è nella ricomposizione dei ricordi, nella restituzione di senso alla storia, nella ridefinizione del posto dell'uomo nel tempo.




La recensione:

La voglia di immergermi nell’atmosfera natalizia è stata l’occasione per rispolverare un classico natalizio senza tempo: “Canto di Natale” di C.Dickens. Come rimanere insensibili alla neve, il gelo e la povertà della Londra ottocentesca e alla penna di Dickens, abile nel narrare le vicende di coloro che vivevano nella povertà pur rimanendo sempre ancorati alla speranza.

Protagonista della storia è Ebenezer Scrooge, un vecchio e avaro signore che non crede nella magia del Natale, non coltiva la propria anima e non lascia spazio dentro sé per nessun gesto di carità.
Il romanzo è suddiviso in cinque canti e ognuno di essi rappresenta un passo fondamentale per la conversione di Scrooge, al quale durante la notte di Natale si presenta il fantasma del suo defunto socio in affari Marley. 
Lo spirito si presenta attorniato da una catena che simboleggia tutto ciò che nella vita lo ha distolto dal fare del bene al prossimo; la stessa catena adesso lo tiene prigioniero anche dopo la morte.
La vita di Markey, condotta sotto il segno dell’egoismo, lo ha condannano a vagare con il “peso” di ciò che ha accumulato. Il fantasma informa l’amico dell’imminente visita di tre spiriti: lo spirito dei Natali passati, lo spirito del Natale presente e lo spirito dei futuri Natali che mostreranno a Scrooge la sua vita passata, presente e futura portandolo a conoscenza di quello che pensano di lui le persone con le quali si relaziona giornalmente, portandolo a riconoscere sbagli commessi in passato e prospettandogli cosa ne sarà alla sua morte qualora continuasse la sua esistenza senza cambiare condotta.
Dopo la visita di questi spiriti, Scrooge si ritrova nel suo letto: è la mattina di Natale ed è ancora in tempo per prendere la decisone che cambierà la sua vita. 
Così, Scrooge cambia il modo di relazionarsi con le persone e recupera i sentimenti che aveva congelato nel suo cuore.
Il romanzo di Dickens di colloca a metà tra il genere fiabesco e fantastico ma porta in sé alcuni tratti gotici, la storia scava dentro l’anima del lettore e lo conduce in un viaggio dalle tenebre verso la luce della speranza e della rinascita interiore.

Il messaggio è semplice e chiaro: tutti possono migliorare, modificare il loro atteggiamento e alimentare il proprio spirito con valori nuovi mettendo da parte il proprio orgoglio, il protagonista del “Canto di Natale” riconosce i propri errori, esce dal suo isolamento e riconquista la fiducia e l’affetto delle persone che aveva perso.

“Canto di Natale” è una storia senza tempo capace di coinvolgere sia i grandi che i bambini, è un romanzo capace di sciogliere il gelo dei sentimenti e di aprire il cuore alla vita, all’amore e alla rinascita. E’ un libro che insegna il rispetto per gli altri, la capacità di apprezzare le piccole cose, l’amore verso la propria famiglia, riconoscendo anche nei piccoli gesti la forma più preziosa dell’amore.

Un libro ricco di emozioni, di magia, di riflessioni. Come in ogni racconto di Dickens, si ritorna bambini leggendo quelle descrizioni così dettagliate che inevitabilmente ci riportano a quella serenità quotidiana che solo le piccole cose riescono a donare: il sorriso dei genitori, un abbraccio confortante, un pasto caldo, il calore dei gesti autentici che non potrà mai essere acquistato col denaro. 

Ciascuno di noi è Scrooge tutte le volte in cui l’egoismo, l’orgoglio, la paura e l'ego prendono il sopravvento; proprio come Scrooge, dovremmo imparare dai nostri errori, rimediare al male commesso e realizzare che la vera ricchezza è l'amore!