mercoledì 19 ottobre 2016

Recensione "La cortigiana" di Sarah Dunant

Titolo: La cortigiana
Autore: Dunant Sarah
Prezzo: € 6,90
Dati: 375 pagine
Traduttore: Giannini F.
Editore: Net  

Sinossi.
È il nano Bucino a raccontare le vicissitudini della sua padrona e protetta, la fulgida cortigiana Fiammetta Bianchini. Sfuggiti al sacco di Roma del 1527 con una manciata di gioielli nello stomaco, i due trovano rifugio a Venezia, città cosmopolita ricca di contrasti e meta di mercanti, viaggiatori e avventurieri. La Draga, una guaritrice cieca dai misteriosi poteri, cura Fiammetta dalle orribili ferite riportate nella fuga e lei, ritrovato il suo splendore, inaugura assieme a Bucino un bordello dove offre le proprie grazie a facoltosi nobili cittadini. Ma l'amore di Fiammetta per un aristocratico diciassettenne farà vacillare il bizzarro sodalizio con Bucino, mettendo a rischio la fortuna faticosamente ricostituita. Alle avventure dei due protagonisti fanno da sfondo gli eventi storici della città di Venezia, e i loro intrighi si intersecano con le vicende di personaggi come Pietro Aretino e Tiziano.








La recensione


Impossibile è non cedere al fascino di Fiammetta Bianchini, difficile è
non trovare simpatico il suo servitore Bucino, improbabile è  non essere incuriositi dalla figura della Draga, certo è innamorarsi di Venezia.
Sarah Dunant ci porta nella Venezia cinquecentesca, inserendo i personaggi in uno spaccato di società di mezzo, tra i nobili e ricchi e i poveri del basso ceto. Fiammetta Bianchini è la cortigiana, giunta a Venezia dopo essere scappata durante il sacco di Roma nella quale il suo aspetto è stato brutalmente deturpato da due lutetane. Grazie alle cure di Elena, detta la draga, Fiammetta e il suo astuto servitore preparano il ritorno nella società dei benestanti borghesi e dei nobili.
La cortigiana e Bucino sono di nuovo in affari ma presto accade qualcosa che mette in pericolo il mestiere di Fiammetta e crea tensione tra lei e il suo socio. Cosa accade quando una cortigiana si innamora?
Nella città in cui oriente e occidente si mescolano, nella Serenissima che domina incontrastata sui mari, il lettore si ritrova accanto a personaggi storici come Tiziano e Aretino, accanto a cui si colloca una figura di secondo rilievo ma realmente esistita: la draga. Documenti storici del tempo parlano di una strega condannata a morte a causa della sua magia oscura. Ma nel secolo in cui scienza e fede hanno un confine labile è difficile discernere la sperimentazione dalla magia! Colei che è abile nel preparare unguenti salvifici, che conosce bene l'anatomia e i bisogni del corpo umano è altrettanto abile nel simulare e dissimulare la cecità grazie ai segreti dell'isola di Murano. E se si, a che scopo? 
Un romanzo che parte piano ed esplora la vita dei personaggi inseriti  nel contesto storico, non aspettatevi grandi corti e intrighi da palazzo perché il romanzo si svolge per strada e sarà narrato dal punto di vista di Bucino che, per certi versi può essere considerato il vero protagonista insieme alla Draga.
Personalmente, è il secondo romanzo della Dunant che leggo e, purtroppo, l’ho apprezzato meno della nascita di Venere. Attualmente sto leggendo un suo terzo romanzo sui Borgia e vi anticipo che qui c'è un ottima ricostruzione storica dettagliata in intrighi politici, di corte e battaglie.
A presto.. buone letture!!