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Recensione "Figli dello stesso fango" di Daniele Amitrano a cura di Ilaria Cutrì

Oggi parliamo di un romanzo che riesce a far viaggiare il lettore tra passato e presente,
che narra di una storia di amicizia, amore e riscatto sociale in cui i protagonisti sono i giovani. 
Un libro che dona la possibilità di riflettere su alcuni valori della vita e sull'essenza di essa.
Il libro è "Figli dello stesso fango" di Daniele Amitrano.




Titolo: Figli Dello Stesso Fango
Autore: Daniele Amitrano
Editore: 13 Lab
Genere: Noir
Formato: Cartaceo
Prezzo: 13,00 Euro
Link d'Acquisto: http://www.13lab.it/ecommerce/home/39-daniele-amitrano.html

Sinossi ufficiale

Una telefonata misteriosa annuncia ad Andrea una morte di overdose. Lui, un giovane e affermato giornalista residente a Milano, decide di tornare nel suo paese dopo circa dieci anni. Il ritorno nella casa dove ha vissuto la sua adolescenza lo fa affondare nell’oscurità del tempo passato e rivivere eventi quasi del tutto dimenticati. Nel suo flashback ripercorre varie tappe: il dramma della malattia del fratello, afflitto da schizofrenia; la ricerca di una via d’uscita dalla monotonia della piccola realtà di provincia e il fascino dei ragazzi più grandi che appaiono imbattibili; la ricerca del prestigio sociale attraverso falsi miti generazionali, come la droga e la violenza; le leggi non scritte del branco. E’ un periodo di ribellione e di assoluta sete di libertà che induce il protagonista e i suoi amici a un escalation di eventi che li condurrà sull’orlo del baratro. Quando Andrea scopre l'identità del defunto, inizia la sua personalissima indagine. Incontrando gli amici d’infanzia, il giornalista scopre che la droga è sempre il filo conduttore degli eventi ma non è la sola protagonista che porterà all’epilogo inaspettato e drammatico.



Recensione

Un telefonata dal contenuto inaspettato, la morte di un vecchio amico di Andrea riporta il protagonista del libro al suo paese natio dal quale si era allontanato da adolescente con l'obiettivo di cambiare vita, di allontanarsi dalla sua compagnia di amici.
Il romanzo si apre con un flash back e il lettore compie insieme ad Andrea il viaggio nella sua adolescenza. 
Nel viaggio a ritroso nel tempo, Andrea incontrerà il suo dramma familiare, il suo primo amore, le sue prime amicizie, le sue gioie e i suoi tormenti, l'approccio con la droga.

Tematiche forti ed attuali emergono tra le righe con lo stile semplice e scorrevole che l'autore sa proporre, il lettore si trova inserito nell'ambientazione, accuratamente descritta, oltre che nel contesto della storia.

E' un libro che può essere rivolto a lettori di ogni età in quanto offre spunti di riflessione su tematiche comuni e attuali di cui tutti sono a conoscenza, temi delicati come quello dei disagi adolescenziali con le sue debolezze, delle amicizie sbagliate, dell'assenza delle istituzioni  e della droga.

Quello che ho provato leggendo il libro è stato un mix di emozioni dalla prima all'ultima pagina fino alla conclusione con un finale del tutto inaspettato e che, ovviamente, non vi anticipo!

Non voglio continuare a raccontare questo libro per non svelarvi nulla e per lasciare a voi il piacere di  conoscere questa storia, questo romanzo di crescita, di formazione, di vita.
Ma, soprattutto, voglio invitarvi a riflettere e a lasciarvi sensibilizzare da questa narrazione e dalla penna di Daniele Amitrano!

Ringrazio l'autore per avermi gentilmente offerto una copia per leggere questa storia e raccontarla qui e colgo l'occasione per comunicarvi che l'autore terrà una presentazione giorno 8 ottobre nel comune di Minturno( vi allego il link dell'evento: EVENTO)


Buone letture!! 

Segnalazione "Oltre il tempo" di Daria Reiani

Cari lettori, oggi vi segnalo un nuovo titolo da inserire nella vostra wish list!
Un romanzo storico di avventura e amore scritto da una nuova e bravissima autrice: Daria Reiani!
Di seguito ci sono le info principali del libro, per maggiori info, potete contattarci e saremo ben felici di mettervi in contatto con l'autrice!


Titolo: Oltre il tempo - Parte prima
Autore: Daria Reiani
Data di pubblicazione: 16/08/2016
Genere: romantico-storico
Casa editrice: piattaforma online StreetLib (selfpublish)
Prezzo:  Copertina flessibile 18,99 €
               -- Formato Kindle  7,99€
Num.pag: 468
Link per l'acquisto: https://www.amazon.de/Oltre-il-tempo-parte-prima-ebook/dp/B01KJ03NEK


Sinossi ufficiale:
Romanzo storico d'avventura ma soprattutto d'Amore, per il pubblico young adult, per chiunque voglia "staccare" dalla realtà e intraprendere un viaggio...
Sinossi: 1314 A.D. Nel bel mezzo della prima guerra d’indipendenza, i Regni di Scozia e di Inghilterra sono nemici giurati. Vivian è una ragazza sensibile, giovane e ribelle, appartenente ad una nobile famiglia inglese. Per il suo carattere indomito e il passato travagliato, non riesce a sottostare alle regole che la vita le impone, in particolar modo quando il suo cuore viene rapito da un umile e affascinante uomo delle Highlands…


Intervista all'autore Alessio Fabbri a cura Ilaria Cutrì

Oggi sul nostro blog siamo lieti di ospitare una nuova penna della letteratura italiana, Alessio Fabbri, autore del romanzo “Il canto degli inquieti spiriti” pubblicato con goWare lo scorso 2 settembre. 

Alessio, benvenuto nel nostro piccolo blog letterario! Raccontaci come nasce la tua passione per la scrittura e la storia, in particolare per il Novecento.
Si tratta di una passione innata, che ho poi sviluppato sempre più grazie ai miei studi. Ho sempre avvertito una sorta di fascino per il periodo che va dalla fine dell’Ottocento sino agli anni ’30 del Novecento. È un periodo di grandi cambiamenti, in cui si stabiliscono i parametri di quella che oggi è la nostra società. Per quanto riguarda la scrittura, non appena ho finito i miei studi ho sentito il bisogno concreto di continuare a radunare idee, formare teorie, argomentare; la narrativa mi ha dato la possibilità di esplorare nuove intuizioni, di creare personaggi e di comprendere contesti storici attraverso la complessità che un personaggio richiede all’interno di un’opera di fiction.


Da lettore, quali sono i libri che hanno segnato le tappe più importanti della tua vita?
In uno dei primi corsi universitari che seguii, “Il grande Gatsby” aveva un ruolo centrale. Era uno dei libri da studiare, e perciò oltre a leggerlo con piacere me ne appassionai ed iniziai a conoscere meglio il periodo di ambientazione (i primi anni ’20) e la scrittura di Francis Scott Fitzgerald. Credo che i miei studi vadano di pari passo con i miei periodi di scoperta della letteratura, perché è con lo studio del Modernismo letterario che mi sono appassionato a Virginia Woolf e al flusso di coscienza. Devo dire che la sua raccolta di storie brevi mi ha colpito molto.


Se avessi la possibilità di trascorrere un’ora insieme ad un personaggio storico o un letterato del passato, chi vorresti incontrare?
Credo di poter dire Virginia Woolf. Oltre a leggere le sue opere, ho studiato ed approfondito la sua storia personale e tutto ciò che ha influenzato questa grande autrice, che è quasi la personificazione di un’epoca. L’ho sempre percepita in questa chiave. Il suo stile è una lente d’ingrandimento su un momento specifico, e questo si espande nei suoi dettagli e spiega tutto il suo contesto senza perdersi necessariamente in un filo logico.

Scrivere romanzi storici non è semplice: bisogna essere accuratamente documentati sui fatti ed è necessario avere la giusta passione per narrarli. Quanto e come articoli la fase di ricerca, quali documenti hai consultato per scrivere il tuo libro?
Confermo, non è affatto facile! Mi sono trovato spesso a cercare informazioni storiche che potessero coincidere con la trama che avevo in mente, e a volte alcuni risvolti non sono stati possibili proprio per “ragioni storiche”. Personalmente l’idea di base nasce prima di ogni riscontro storico, riferendomi a ciò che già conosco del periodo storico d’ambientazione. I dettagli, invece, richiedono le verifiche storiche che poi vanno applicate in misura minore sul testo, e questo  è essenziale per creare una trama veritiera ed attinente ai fatti storici. Per questo romanzo ho cercato fra i vecchi libri di storia ed ho poi approfondito alcuni dettagli (specie sul fronte del Carso) con ricerche in rete.


Ho avuto modo di leggere alcune pagine del tuo libro disponibili direttamente dalla tua pagina autore su Facebook e vorrei farti una domanda precisa: in che modo lo scrittore Dino Campana ha influenzato il tuo stile narrativo?
Dino Campana ha uno stile linguistico molto ricercato. Le parole che usa sono molto evocative, ricercate, ed echeggiano di storia. Campana ha influenzato il mio stile nella sua forma e nella formulazione della narrativa, che può risultare quindi molto poetica per il lettore. Allo stesso modo ho dotato ogni capitolo di un paio di versi poetici che anticipano la lettura e che hanno il compito di stabilire l’atmosfera giusta. Il titolo del romanzo è, fra l’altro, una commistione di elementi tratti dal poema di Campana “Il canto della tenebra”.

Parlaci del tuo libro…
“Il canto degli inquieti spiriti” non è solo un romanzo sulla Prima guerra mondiale. Penso che il messaggio primario di questo romanzo sia quello di mostrare come siamo tutti suscettibili al nostro vissuto, a come finiamo per agire secondo impulsi che ci condizionano e che si nascondono nella nostra identità. Un esempio può essere il comportamento di Bonforte al fronte: lì prenderà una decisione molto simile a quella adottata nel suo contesto famigliare molti anni prima. Egli è una buona persona, e forse per via della sua bontà si trova vittima degli eventi e di chi vuole sopraffarlo (incluse le visioni che ha ereditato dall’esperienza alla guerra). La storia d’amore con Michela Maestri precede la chiamata alle armi, e questo complica tutto.

Se ti va, puoi condividere con noi qualche curiosità o qualche anteprima con i lettori di Emozioni tra le righe…
Volentieri. In questo romanzo ci sono molti elementi d’influenza reale. Per esempio, la descrizione dell’abbazia che appare nel capitolo XIII del romanzo è liberamente ispirata ad un luogo che realmente esiste: l’abbazia di Badia della Valle, un complesso monastico che si trova nella Valle Acerreta (nei dintorni di Marradi, provincia di Firenze) e che fu fondato nel 1053 da San Pier Damiani. 

NOTE BIOGRAFICHE E EMAIL PER POTERTI CONTATTARE 
Alessio Fabbri è nato a Lugo di Romagna nel 1981. È laureato in Lingue e Letterature Straniere e svolge la professione di insegnante di Lingua Inglese. “Il canto degli inquieti spiriti” (goWare, 2016) segue il suo romanzo d’esordio “La magiara” (Sillabe di sale, 2015), il romanzo breve dedicato al suo bisnonno “Ciò che resta del silenzio” (Youcanprint, 2016) e le raccolte di storie brevi “Gli elementi dell’essere” e “Continuum” (Amazon, 2015).


SINOSSI UFFICIALE
1918. La vita di Alessandro Bonforte è a un bivio: la guerra sembra essere ormai un ricordo e l'uomo ha la possibilità di cominciare una nuova vita. Ma è veramente tutto come sembra? Si trova alla stazione di Milano, lì avrà inizio il suo viaggio. Qual è la sua destinazione? 
Lentamente i ricordi e le visioni prendono il sopravvento, modificando la percezione della sua oggettività e dimostrando che, forse, le cicatrici dell'esperienza al fronte non sono affatto sanate. Ciò che è rimasto incompiuto nel giovane, per la chiamata alle armi, ora pretende di essere ascoltato, e lo fa con una frotta di spiriti inquieti, tormenti ed emozioni, l'amarezza di un sogno d'amore incompiuto e i rimorsi di ciò che è accaduto durante la guerra. Ma qual è la realtà?


Per ogni contatto: www.alessiofabbri.it




Segnalazione "Banali momenti speciali" di Silvia Maira

Cari lettori, stasera voglio segnalarvi un romanzo particolarmente interessante, una storia che parla di vita, di scelte e di..banali momenti speciali.
Ecco a voi le principali info!



Titolo: Banali momenti speciali
Autore: Silvia Maira
Casa editrice: Genesis Publishing
Numero pagine: 312
Prezzo: 11.60 € cartaceo | 3.99 € digitale
Data pubblicazione: 8 Agosto 2016


LINK PER L'ACQUISTO:
https://www.amazon.it/Banali-momenti-speciali-Narrativa-Silvia-ebook/dp/B01JPOHEZ0/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1470411301&sr=8-1&keywords=silvia+maira



SINOSSI UFFICIALE:

“Una romanzo di vita vera, di amori perduti e ritrovati, di scelte non fatte e di imposizioni impossibili da sormontare. Banali momenti speciali è ambientato in una splendida e calda Sicilia, la nostra protagonista, sullo sfondo di un grave lutto, si ritroverà ad affrontare i problemi del quotidiano ma soprattutto a fare i conti con un passato misterioso e mai svelato. L’Autrice, con uno stile delicato e scorrevole, descrive sentimenti d’altri tempi, in cui l’amore familiare la fa da padrone. Dedicato agli amanti delle storie reali ma al tempo stesso romantiche, dove l’amore vive di mille sfaccettature calate in un’atmosfera tipicamente sicula, vivace ed estiva.”
I funerali di nonna Isadora riporteranno Isabella, quarantenne di origini siciliane, dopo vent’anni, nella terra natia. Il suo matrimonio con Sergio è in crisi. La nonna e i due figli sono gli unici affetti autentici della sua esistenza.
Sarà l’occasione per fare un viaggio a ritroso nel tempo, scavando nei propri ricordi di bambina e di adolescente, ritrovando le persone care che era stata costretta ad abbandonare. In questo percorso travagliato Isa dovrà affrontare una parte del suo passato che aveva cercato di dimenticare, per riappacificarsi prima di tutto con se stessa e risolvere gli enigmi della sua vita.
Un cammino intenso, nostalgico, dolcissimo e doloroso insieme, che porterà la protagonista ad interrogarsi sulla propria realtà, a dare risposte a quesiti che l’hanno tormentata per anni, a farle riscoprire quei banali momenti speciali che ha sempre desiderato.


“Una romanzo di vita vera, di amori perduti e ritrovati, di scelte non fatte e di imposizioni impossibili da sormontare. Banali momenti speciali è ambientato in una splendida e calda Sicilia, la nostra protagonista, sullo sfondo di un grave lutto, si ritroverà ad affrontare i problemi del quotidiano ma soprattutto a fare i conti con un passato misterioso e mai svelato. L’Autrice, con uno stile delicato e scorrevole, descrive sentimenti d’altri tempi, in cui l’amore familiare la fa da padrone. Dedicato agli amanti delle storie reali ma al tempo stesso romantiche, dove l’amore vive di mille sfaccettature calate in un’atmosfera tipicamente sicula, vivace ed estiva.”

Segnalazione "Il settimo manoscritto" di Fabrizio Santi

Dopo averci regalato l'avvincente thriller dal titolo "Il quadro maledetto" , Fabrizio Santi ci regala una nuova e appassionante storia!


Un antico manoscritto rubato in un monastero
Una caccia agli indizi tra palazzi romani e antiche chiese. 

Quale terribile segreto si cela in quel codice?



Titolo: Il settimo manoscritto
Autore: Fabrizio Santi
Data di pubblicazione: 06/10/2016
Prezzo cartaceo: 9.90€
Prezzo ebook: 4.99€

Sinossi:

Dalla cassaforte del monastero di San Gregorio al Celio è stato rubato un manoscritto, l’Unicum.
Redatto in italiano cinquecentesco, nessuno è mai riuscito a interpretarlo. Eppure non c’è alcun motivo che giustifichi il furto: in giro ne esistono infatti altre copie. Giulio Salviati, scrittore di successo da tempo in crisi d’ispirazione, vive in una piccola mansarda a Trastevere ed è a corto di soldi. Una sera riceve la visita di un personaggio incappucciato, che gli chiede di indagare su quel furto, in cambio di una cospicua somma di denaro: la logica stringente con cui Salviati scrive i suoi thriller – pensa il misterioso committente – lo porterà là dove la polizia non è riuscita ad arrivare. Grazie alle sue indagini Salviati scopre che esiste un libro, conservato alla biblioteca Angelica, che parla proprio dell’Unicum. Ma qualcuno lo sta già leggendo. Chi è? La rocambolesca ricerca sulle tracce del manoscritto lo condurrà dentro a storici palazzi romani, fino a sconosciuti e inquietanti sotterranei… Cosa cela quell’antico codice di così importante? Un segreto per cui qualcuno è disposto a uccidere…

Leggi la recensione de "Il quadro maledetto" QUI

Recensione "La coppia perfetta" di B.A.Paris a cura di Ilaria Cutrì

Vi presento un libro che farà parlare di sè per parecchio tempo, un thriller dagli ingredienti perfetti, capace di mantenere alto il vostro livello di attenzione e di curiosità.
Sebbene dalle prime pagine possa sembrare tutto troppo perfetto,c'è una parola che stravolge e inverte la rotta di un matrimonio impeccabile!


Scheda libro

Titolo: La coppia perfetta
Autore: B.A. Paris
Casa editrice: Casa editrice Nord
Data pubblicazione: 1/09/2016
Prezzo: 16.90€



Sinossi:

Jack e Grace sono la coppia perfetta… o la bugia perfetta?
Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta…
Con oltre 600.000 copie vendute in soli cinque mesi dall’uscita in libreria, La coppia perfetta è uno degli esordi più travolgenti dell'anno in Inghilterra. Grazie al ritmo serrato e alla straordinaria efficacia nello svelare i segreti oscuri di un matrimonio, ha entusiasmato sia i lettori sia gli editori di tutto il mondo, che si sono contesi i diritti di pubblicazione in aste agguerrite. Attualmente è in corso di traduzione in 30 Paesi.


Recensione  

Jack è un affermato avvocato la cui carriera è coronata da soli successi, nessun fallimento, nessuna causa persa. Ha i modi gentili e una reputazione ottima presso amici e  conoscenti.
E poi c'è lei, Grace, la moglie dedita alla casa e alla cucina, perfetta padrona di casa,amante di lettura e di pittura.
Eppure, tra i tanti amici che frequentano la loro casa, tra le cene e le giornate trascorse in modo armonioso e impeccabile, qualcuno si accorge che la coppia non è poi così perfetta come appare e basta una piccola bugia per far nascere dei sospetti.
C'è una verità celata nel passato di uno dei due protagonisti, un segreto che fa cambiare volto a un matrimonio appena iniziato.
Chi tra i due nasconde un passato macabro? Chi ha accuratamente progettato con  la sua mente instabile e pericolosa un  terribile futuro?



Chi è in pericolo?




Grace o Jack?

È la storia di una coppia della porta accanto, la vita di una coppia che molti definirebbero "normale".
Un libro che invita a guardare dietro le apparenze, a diffidare di chi appare impeccabile, una storia che cambierà il vostro modo di guardare la realtà e che vi convincerà che la perfezione non esiste e che ciò che appare non è sempre quel che è.
Un forte senso di rabbia è quello che ho provato dalle prime pagine,ho detestato le richieste avanzate da uno dei due personaggi notando subito i sintomi di quell'annullamento personale che qualcuno confonde con l'amore. Non vi dirò chi sia il personaggio che mi ha tanto irritato,lascerò a voi trovarlo leggendo la storia.
Durante la narrazione, che procede altalenante tra passato e presente, vi accorgerete di come leggere un giornale, sfogliare un libro, avere un cellulare tra le mani, mangiare e bere, attività che possono sembrare scontate e naturali, in determinate circostanze possano diventare un lusso.
Non ho mai avuto tanta fretta di terminare una lettura per conoscere il finale: dovevo conoscere al più presto l'epilogo delle vicende, capire chi si sarebbe salvato. 
Un thriller avvincente e appassionante,capace di tenervi incollati alle pagine dall'inizio alla fine,una storia cui sentirete parlare per molto tempo. Fidatevi!

La coppia perfetta o la bugia perfetta? 

Io chiederei ancora:
Rosso o giallo?
Di che colore è la cameretta di Millie?

Vi lascio con questa domanda e solo all'ultima pagina del libro capirete il perché.
Buona lettura!!




Valutazione:

Segnalazione "Il segno della croce" di Glenn Cooper, Casa editrice Nord

Finalmente!!!!
Ripeto: finalmente!!! Il  nostro amato Glenn Cooper è tornato!
Una nuova uscita firmata  Casa editrice Nord a distanza da un anno dal libro con cui ha concluso la trilogia di Dannati! Lo attendevo, lo attendevamo e presto sarà nostro!!!! 

Che data?
Come ha detto lo stesso Cooper: "Segnatevi il 7 novembre"


Scheda libro:

Titolo: Il segno della croce
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Data di Pubblicazione: 7 novembre 2016
ISBN: 8842928941
ISBN-13: 9788842928942
Reparto: Narrativa > Thriller

Sinossi:

In un piccolo paese dell'Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con estrema cautela, il sacerdote scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il giovane chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto... L'Antartide. Intorno a loro, si apre un infinito deserto di ghiaccio e vento. Il gruppo di uomini raggiunge a fatica il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l'ingresso a una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano in religioso silenzio, gli uomini si trovano davanti un museo sconosciuto al resto dell'umanità, costruito per conservare i reperti che si ritiene siano andati perduti per sempre. Ma loro sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca solo uno, poi l'alba di una nuova era sorgerà sul mondo...


Note sull'autore

Glenn Cooper è nato l'8 gennaio 1953 a White Plains, una città nei pressi dell'area metropolitana di New York. Dopo aver conseguito ben due lauree, una in Archeologia presso l'Università di Harvard, e una in Medicina presso la Tufts University School of Medicine, ha iniziato a lavorare nel settore della farmacologia. In seguito ad una brillante carriera presso un'importante azienda di biotecnologie del Massachusetts, ne diventa presidente e amministratore delegato. Il suo romanzo d'esordio, intitolato "La biblioteca dei morti", viene pubblicato nel 2009. E' stato tradotto in altri 22 paesi, lanciandolo nel panorama letterario come uno tra gli scrittori contemporanei più apprezzati. I suoi romanzi, caratterizzati da trame incalzanti che mescolano sapientemente avventura, storia e mistero, hanno appassionato e coinvolto i lettori di tutto il mondo. Attualmente ha all'attivo quattro romanzi, al romanzo d'esordio seguono "Il libro delle anime" (2010), "La mappa del destino" (2011) e "Il marchio del Diavolo" (2011). All'attività di scrittore affianca quella di sceneggiatore e produttore cinematografico.


Viaggio nella storia della letteratura italiana. Seconda tappa, parte III : Luigi Pirandello "Sei personaggi in cerca d'autore."

I Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello è considerato unanimemente come una delle prove più alte e significative dell’intera poetica del suo autore, che vi condensa con abilità e maestria rare i temi fondamentali (e lo stile relativo) della sua produzione: la mescolanza di tragico e comico (come nell'Enrico IV), l’adozione di un punto di vista umoristico, la molteplicità infinita del reale e la sua intima relatività, l’opposizione tra la “forma” e la “vita” come radice dei drammi umani.


 Se l’esordio di questa “commedia da fare” - così recita il sottotitolo, ad indicare cioè un’opera  non compiuta, inconclusa, aperta; insomma, non fissata in una “forma” - fu difficoltoso, come ci raccontano le cronache dell’epoca (Pirandello tornerà spesso a rielaborare il suo testo), la sua affermazione e il suo successo di botteghino è senza pari; la svolta metateatrale (cui partecipano anche Ciascuno a suo modo e Questa sera si recita a soggetto) di Pirandello è del resto una rivoluzione per l’intero teatro borghese ed europeo del tempo. Da un lato, le scelte narrative fanno saltare gli schemi convenzionali, mettendo sul palco di un teatro di prosa un gruppo di attori che prova la commedia pirandelliana Il giuoco delle parti, commentandola esplicitamente come del tutto incomprensibile. Oltre agli attori e al direttore-capocomico, arrivano in teatro sei nuove persone che si presentano come sei personaggi nati dalla fantasia di un autore, che però li ha poi abbandonati. I sei “intrusi” esprimono allora il loro desiderio che il capocomico si sostituisca all’autore e faccia recitare il loro dramma alla compagnia.
 La stessa scansione della commedia in parti è fluida, smentendo la tradizionale divisione in atti e scene, con solo due interruzioni che hanno le fattezze della casualità; in particolar modo, i personaggi non si rispecchiano negli attori e nella loro recitazione, tanto da entrare in conflitto con tutti e da sovrapporre realtà e finzione, commedia da interpretare e commedia che si sta vivendo, ruolo da interpretare e maschera che si assume più o meno consapevolmente. Ed è per questo che tutte queste divagazioni metanarrative creano quel senso di straniamento critico nello spettatore, che non può immedesimarsi nelle vicende e nei sentimenti rappresentati. E a chiudere questa fase cruciale della poetica pirandelliana, è l’autore stesso che afferma:
io ho accolto e realizzato quei sei personaggi: li ho però accolti e realizzati come rifiutati: in cerca d'altro autore. Bisogna ora intendere che cosa ho rifiutato di essi; non essi stessi, evidentemente; bensì il loro dramma, che, senza dubbio, interessa loro sopra tutto, ma non interessava affatto me. E che cos'è il proprio dramma, per un personaggio? [...] Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere. Io, di quei sei, ho accolto dunque l'essere, rifiutando la ragion d'essere.
Come a dire che nella modernità non si possono più rappresentare né tragedie né drammi, ma solo "commedie da fare".

Viaggio nella storia della letteratura italiana. Seconda tappa, parte II : Luigi Pirandello "Uno,nessuno, centomila."



« La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest'albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono quest'albero. Albero, nuvola, domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo »











Uno, nessuno e centomila è uno dei romanzi più famosi di Luigi Pirandello. Iniziato già nel 1909 e concluso nel 1915, uscì solo nel 1925, prima sotto forma di romanzo a puntate edito in una rivista, la Fiera letteraria, e poi di volume.

Questo romanzo, l'ultimo di Pirandello, riesce a sintetizzare il pensiero dell'autore nel modo più completo. L'autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".
Il protagonista Vitangelo Moscarda, infatti, può essere considerato come uno dei personaggi più complessi del mondo pirandelliano, e sicuramente quello con maggior autoconsapevolezza. Dal punto di vista formale, stilistico, si può notare la forte inclinazione al monologo del soggetto, che molto spesso si rivolge al lettore ponendogli interrogativi e problemi in modo da coinvolgerlo direttamente nella vicenda, il cui significato è senza dubbio di portata universale.
Trama:
A dispetto della sua lunga gestazione, l'opera non è né frammentaria né disorganizzata; al contrario, può essere considerata come l'apice della carriera dell'autore e della sua tensione narrativa. Il protagonista di questa vicenda, Vitangelo Moscarda, è una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita. Un giorno, tuttavia, in seguito all'osservazione da parte della moglie la quale gli dice che il suo naso è leggermente storto, inizia ad avere una crisi di identità, a rendersi conto che le persone intorno a lui hanno un'immagine della sua persona completamente diversa. Da quel momento l'obiettivo di Vitangelo sarà quello di scoprire chi è veramente lui.
Decide quindi di cambiare vita (rinunciando ad essere un usuraio) anche a costo della propria rovina economica e contro il volere della moglie che nel frattempo è andata via di casa. In questo suo gesto c'è il desiderio di un'opera di carità, ma anche quello di non essere considerato più dalla moglie come una marionetta. Anche Anna Rosa, un'amica di sua moglie che lui conosce poco, gli racconta di aver fatto di tutto per far intendere a sua moglie che Vitangelo non era lo sciocco che lei immaginava e che non c'era in lui il male.

Il protagonista arriverà alla follia in un ospizio, dove però si sentirà libero da ogni regola, in quanto le sue sensazioni lo porteranno a vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vitangelo Moscarda conclude che, per uscire dalla prigione in cui la vita rinchiude, non basta cambiare nome: proprio perché la vita è una continua evoluzione, il nome rappresenta la morte. Dunque, l'unico modo per vivere in ogni istante è vivere attimo per attimo la vita, rinascendo continuamente in modo diverso.
Dentro il romanzo: la disgregazione dell’Io.
Alla base del pensiero pirandelliano c'è una concezione vitalistica della realtà: tutta la realtà è vita, perpetuo movimento vitale, inteso come eterno divenire, incessante trasformazione da uno stato all'altro.
Tutto ciò che si stacca da questo flusso, e assume forma distinta e individuale, si rapprende, si irrigidisce, comincia secondo Pirandello a morire. Così avviene per l'uomo: si distacca dall'universale assumendo una forma individuale entro cui si costringe, una maschera ("persona") con la quale si presenta a se stesso. Non esiste però la sola forma che l'io dà a se stesso; nella società esistono anche le forme che ogni io dà a tutti gli altri. E in questa moltiplicazione l'io perde la sua individualità, da «uno» diviene «centomila», quindi «nessuno».
È proprio dalla disgregazione dell'io individuale che partono in quest'opera le vicende del protagonista: quando la moglie, per un semplice gioco, gli farà notare alcuni suoi difetti fisici che lui non aveva mai notato, primo fra tutti una leggera pendenza del naso, Vitangelo si renderà conto come l'immagine che aveva sempre avuto di sé non corrispondesse in realtà a quella che gli altri avevano di lui e cercherà in ogni modo di carpire questo lato inaccessibile del suo io. Da tale sforzo verso un obiettivo irraggiungibile nascerà la sua follia. La follia è infatti in Pirandello lo strumento di contestazione per eccellenza delle forme fasulle della vita sociale, l'arma che fa esplodere convenzioni e rituali, riducendoli all'assurdo e rivelandone l'incoscienza.
Inizia così la serie delle pazzie di Moscarda: prima sfratta un povero squilibrato, Marco di Dio, dalla catapecchia che persino il padre usuraio, per pietà, gli aveva concesso gratuitamente, e in tal modo suscita l'esecrazione di tutta la città. Poi, con un improvviso colpo di scena, rivela alla folla indignata, accorsa per assistere allo sfratto, di aver donato un'altra casa migliore a di Dio. In seguito impone agli amministratori di liquidare la banca paterna, maltratta la moglie Dida (che pur ama) e la induce a lasciarlo. A questo punto i due amministratori, la moglie e il suocero congiurano per farlo interdire. Viene informato della macchinazione da Anna Rosa, un'amica di Dida, ed egli, rivelandole le proprie considerazioni sull'inconsistenza della persona, sulle forme che gli altri ci impongono, l'affascina, ma fa anche saltare il suo equilibrio psichico, e la donna, con gesto improvviso e inspiegabile, gli spara, ferendolo gravemente. Ne nasce uno scandalo enorme: tutta la città è convinta che tra lui e Anna Rosa ci sia una relazione colpevole. A Moscarda, consigliato da un sacerdote, non resta che riconoscere tutte le colpe attribuitegli e dimostrare un eroico ravvedimento. Dona tutti i suoi averi per fondare un ospizio di mendicità, ed egli stesso vi viene ricoverato, vivendo insieme con tutti gli altri mendicanti, "vestendo la divisa della comunità e mangiando nella ciotola di legno", come scrive Pirandello.
È il fallimento del tentativo del Moscarda che cerca l'evasione attraverso la follia: nel tentativo di sfuggire alle tante forme impostegli dalla società finirà per dover accettare una nuova, ennesima maschera, quella dell'adultero, e scontare per essa una pesante e immeritata pena. Ma in questa sconfitta trova una sorta di vittoria, una cura alle angosce che lo perseguitavano. Se prima la consapevolezza di non essere «nessuno» gli dava un senso di orrore e di tremenda solitudine, ora accetta di buon grado l'alienazione completa da se stesso, rifiuta ogni identità personale, arriva a rifiutare infatti il suo stesso nome, e si abbandona allo scorrere mutevole della vita, al divenire del mondo, «morendo» e «rinascendo» subito dopo, in ogni attimo, sempre nuovo e senza ricordi, senza la costrizione di alcuna maschera autoimposta, ma identificandosi in ogni cosa, in una totale estraniazione dalla società e dalle forme coatte che essa impone.


Viaggio nella storia della letteratura italiana. Seconda tappa, parte I : Luigi Pirandello.

Vita e opere

Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti (odierna Agrigento) da Stefano e Caterina Ricci-Gramitto, entrambi di sentimenti liberali e antiborbonici (il padre aveva partecipato all'impresa dei Mille). Compie gli studi classici a Palermo, per poi trasferirsi a Roma e a Bonn dove si laurea in Filologia Romanza.

Nel 1889 aveva già pubblicato la raccolta di versi "Mal giocondo" e nel '91 il libro di liriche "Pasqua di Gea". Nel 1894 sposa a Girgenti Maria Antonietta Portulano dalla quale avrà tre figli; sono gli anni in cui la sua attività di scrittore comincia a farsi intensa: pubblica "Amori senza amore" (novelle), traduce le "Elegie romane" di Goethe e inizia a insegnare Letteratura Italiana all'Istituto Superiore di Magistero di Roma. Il merito che alcuni critici hanno attribuito a Pirandello è quello di aver saputo registrare, lungo l'arco di una vasta carriera letteraria, i passaggi fondamentali della storia e della società italiana dal Risorgimento fino alle crisi più diffuse interne alla cultura, al teatro e alla realtà sociale del mondo occidentale.

"Il fu Mattia Pascal" (romanzo del 1904) è il punto di avvio attraverso cui, oltre a scardinare i meccanismi narrativi veristi, Pirandello coglie in pieno il dramma dell'uomo novecentesco, così intensamente scandagliato anche dalla letteratura europea contemporanea e successiva.
Vasta e articolata è la produzione dello scrittore siciliano. I suoi scritti, novelle e romanzi, si ispirano prevalentemente all'ambiente borghese che sarà poi ulteriormente scandagliato e definito, in ogni suo dettaglio, nelle opere teatrali a cui Pirandello giunge relativamente tardi. I temi delle sue novelle costituiscono, di fatto, una sorta di efficace laboratorio che in larga parte verrà riproposto nelle opere teatrali (il passaggio dalle novelle al teatro avviene in modo naturale per la stringatezza dei dialoghi e per l'efficacia delle situazioni mentre la "poetica dell'umorismo" si trasformava in "drammaturgia dell'umorismo"); così nel giro di pochi anni, dal 1916 in poi, appaiono sulle scene "Pensaci Giacomino", "Liolà", "Così è (se vi pare)", "Ma non è una cosa seria", "Il Piacere dell'onestà", "Il gioco delle parti", "Tutto per bene", "L'uomo la bestia la virtù" per poi arrivare ai "Sei personaggi in cerca d'autore" del 1921 che consacrano Pirandello drammaturgo di fama mondiale (il dramma venne rappresentato nel 1922 a Londra e a New York e nel 1923 a Parigi).

Se il primo teatro pirandelliano rappresentava in vari casi una "teatralizzazione della vita", con i Sei personaggi (ma anche con Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto e con l'Enrico IV) l'oggetto del teatro diventa il teatro stesso; siamo di fronte a quello che i critici hanno definito il "metateatro": "messa in scena della finzione che denuncia l'esistenza di un codice e ne svela il carattere convenzionale" (Angelini).

Fra i molti altri drammi ricordiamo La vita che ti diedi, Come tu mi vuoi, Vestire gli ignudi, Non si sa come, e infine le opere in cui, all'abbandono della "poetica dell'umorismo", subentra la proposizione di contenuti ideologici e di analisi psicologiche ormai lontanissime da ogni tentazione naturalistica; stiamo parlando dei "tre miti": quello sociale (La nuova colonia), quello religioso (Lazzaro) e quello sull'arte (I giganti della montagna) scritti alla fine degli anni venti e all'inizio degli anni trenta.
Dal crollo delle consuetudini di verosimiglianza del teatro tradizionale alla crisi del dramma rappresentato nella sua impossibilità, fino al teatro dei nuovi miti, Pirandello ha segnato un percorso vasto e interessantissimo non del tutto alieno, come è stato più volte osservato, dalle alchimie della fisica moderna. Alcuni degli esiti teatrali più recenti, come il teatro dell'assurdo da Jonesco a Beckett, non possono essere valutati senza tenere conto delle esperienze pirandelliane.

Della sua attività bisogna ricordare che fu il fondatore nel 1925 di un Teatro dell'Arte a Roma che propose nuovi autori al pubblico italiano. Nel 1929 fu nominato Accademico d'Italia e nel 1934 organizzò un convegno internazionale a cui parteciparono i più importanti esponenti dei teatro come Copeau, Reinhardt, Tairov. Nello stesso anno otteneva il Nobel per la Letteratura e due anni dopo moriva per una congestione polmonare.

Recensione "E tu quando lo fai un figlio?" di Tiziana Cazziero.


Una storia che riesce a coinvolgere il lettore dalla prima all'ultima pagina,
parole che fanno riflettere 
e ironia che porta a sdrammatizzare 
un problema importante come quello dell'infertilità.

Scritto da un'autrice che con la sua delicatezza riesce a far entrare in punta di piedi il chi legge nel dramma dei personaggi senza mai far cadere la sua attenzione e sensibilizzando verso tematiche poco affrontate e poco comuni.

Il libro è stato pubblicato per prima volta da self su Amazon nel 2015, 
il 29 luglio 2016, a distanza di un anno, è avvenuto il passaggio alla Casa Editrice Rizzoli che ha inserito il romanzo nella collana digitale Youfeel e ha reso l'ebook disponibile in tutti gli store online!


Ringrazio pubblicamente Rizzoli, in particolare la referente editoriale dell'autrice, di avermi dato la possibilità di leggere questo libro e di poterne parlare sul mio piccolo blog! 



Scheda libro

Titolo: E tu quando lo fai un figlio?
Autrice: Tiziana Cazziero
Editore: Rizzoli
Collana: Youfeel (mood emozionale)
Prezzo: 2.99€






Sinossi: Diario di una maternità negata.


Lei è un’esponente dell’alta finanza, lui un artista, si sono conosciuti in giovane età ed è nata una bella storia d’amore. Si sono sposati credendo di aver raggiunto la felicità. Tutto però non sempre è come sembra, quando pensi di poter avere quello che vuoi, arriva sempre un imprevisto che può sconvolgere i tuoi piani. I soldi non fanno la felicità, aiutano, ma non sempre sono la risposta ai grandi tormenti della vita. Lo sanno bene Luisa e Leonardo in cerca di un bambino che non vuole arrivare; hanno i mezzi finanziari per avere il meglio della medicina e le cliniche più esclusive, ma i soldi non possono essere la risposta a tutto. La storia racconta la lunga trafila che una coppia deve affrontare quando decide di avere un bambino e si scontra con il muro dell’infertilità.






Recensione a cura di Ilaria Cutrì.

Una casetta felice, una coppia giovane, dinamica, realizzata professionalmente vive un matrimonio tranquillo e sereno.
Questo quadretto familiare può considerarsi completo o manca qualcosa?
Si, esatto! Quello che manca è l’essere genitori, manca la presenza di un figlio, un bimbo che possa completare l'unione tra Luisa e Leonardo.
Ma, alcune volte, avere un bambino non è così semplice come si possa credere.
È così che per la coppia inizia un travagliato viaggio tra visite mediche, esami clinici e parenti “serpenti” che puntano il dito contro la mancata gravidanza.
I capitoli del libro, ciascuno dei quali ha un titolo personalizzato, rappresentano le tappe di un viaggio in cui si affrontano i punti cruciali previsti per l’infertilità e, nonostante le varie cure e i metodi sperimentati dalla coppia, la cicogna stenta ad arrivare.
Ma l’altalenarsi dei fallimenti, le illusioni che diventano sconfitte e il dolore non sono sufficienti a distruggere un sogno e i due sposini ci accompagnano in questo viaggio fatto soprattutto di amore e di forti emozioni!
La vicenda è narrata interamente in chiave ironica, in prima persona da Luisa ed è proprio attraverso le sue parole che il lettore riesce a cogliere tutte le sfumature di questa vicenda passando da momenti di forte sensibilità ad altri decisamente più frizzanti.
Il punto forte del libro, a mio avviso, è dato dalla capacità dell’autrice di raccontare momenti drammatici con l’aiuto di un sorriso. Infatti, non mancano episodi divertenti che rendono la tematica trattata più leggera, specialmente agli occhi di un lettore che non conosce le dinamiche di un problema di questo genere.
Dopo aver letto “Amore tormentato”, questo è il secondo libro che leggo dell’autrice e ne confermo le ottime impressioni: la delicatezza della sua penna su alcuni degli aspetti drammatici della vita, il rispetto con cui si approccia a raccontare le vicende rendono i suoi libri davvero importanti.
E tu quando lo fai un figlio? è un libro che definisco “socialmente impegnato”, così come avevo definito “Amore tormentato”. Perché?
Perché è un bene conoscere più da vicino una tematica così poco trattata nei libri e così delicata e intima nella vita reale da non essere sicuramente un argomento comunemente affrontato!
Consiglio questa lettura alle persone particolarmente sensibili, a chi interessa conoscere tematiche così personali e delicate,  a coloro che vogliono scoprire o approfondire il tema dell'infertilità attraverso una lettura che faccia riflettere profondamente e che sia capace di lasciare il segno.

Leggi l'intervista a Tiziana Cazziero Qui


Valutazione:





Segnalazione "Il ritmo delle stelle" e " Kabaa delle caverne" di INDIGO PROJECT


Oggi vorrei presentarvi due libri di genere distopico, un progetto di INDIGO PROJECT, due novità assolute da inserire nella vostra lista dei libri da leggere! :)

“Se non riesci a salvare una sola persona, come puoi liberare l’umanità intera?”

Una nave di evasi comandata dall’enigmatico Manàs s’introduce in una stazione in mano agli invasori alieni con l’aiuto della musica, bandita dal nemico che la ritiene responsabile di passioni proibite. Lo scopo del manipolo di dissidenti è rapire Melissa, cronista blasonata dal regime, e raggiungere lo scalo dove sta per scoppiare una rivolta per opera delle cellule di resistenza. Nel corso del viaggio, Melissa dovrà trasmettere messaggi agli umani ‘dormienti’ e convincerli che la telepatia aliena li ha assuefatti a una serenità solo apparente. Lei stessa ha una visione distorta e Manàs può redimerla solo forzandola con la telepatia che scorre nelle sue vene di sanguemisto. Per fare questo, però, dovrà lottare contro tutte le emozioni soffocate in un’intera esistenza da ribelle...

INDIGO PROJECT ha pubblicato la space opera distopica “Il ritmo delle stelle” (romanzo) e il time travel “Kabaa delle caverne” (racconto lungo), entrambi sci-fi romance.

201 pagine
2,99 euro
Link d’acquisto: www.amazon.it/dp/B01KAGPBHA







“Nella lotta per il progresso, la natura rimane il più antico e potente fattore dell’universo.”

Un’équipe di scienziati sta sperimentando viaggi nel Paleolitico, quando Eva, addetta al salto, si trova coinvolta in un curioso gioco di seduzione. Non è professionale nascondere dettagli ai colleghi, ma il capobranco è intelligente, e non la vede come la Musa ispiratrice della sua pittura rupestre. Anzi, si mostra seccato per questa presenza che appare e scompare come un animale in grado di mimetizzarsi per dispetto. E non è proprio questo il più affascinante conflitto da sperimentare dall’alba dei tempi?

INDIGO PROJECT ha pubblicato la space opera distopica “Il ritmo delle stelle” (romanzo) e il time travel “Kabaa delle caverne” (racconto lungo), entrambi sci-fi romance.

64 pagine
0,99 euro

Link d’acquisto: www.amazon.it/dp/B01KAGPAQC

Segnalazioni dal genere Thriller e Romanzi Storici dalla casa editrice Newton Compton

Girovagando tra le nuove uscite, vi segnalo quattro
titoli che hanno catturato subito la mia attenzione
e che potrebbero piacervi! A voi la scelta, lettori!! :)





Titolo: Gli insospettabili delitti della casa in fondo alla strada
Autore: Alex Marwood
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Thriller
Prezzo: 9.90 €
Data pubblicazione: 22-09-2016

Sinossi ufficiale:
Tutti gli abitanti di Beulah Grove numero 23 hanno un segreto. Se non fosse così, non avrebbero affittato in contanti e senza contratto delle lerce stanze in un vecchio edificio malmesso. Quello è il tipo di posto in cui si può finire quando non si hanno alternative. I sei inquilini dello stabile fanno vite solitarie e non si può certo dire che curino i rapporti di buon vicinato, ma in un’afosa notte d’estate, un terribile incidente li costringe a stringere una strana alleanza. Quello che non sanno è che uno di loro è un assassino. Ha già scelto la prossima vittima, e farà di tutto per proteggere il suo segreto.











Titolo: I signori di Milano
Autore: Guido Lopez
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Storico
Prezzo: 9.90 €
Data pubblicazione: 22-09-2016



Sinossi ufficiale:

Storie segrete dei protagonisti che fecero grande Milano prima della sua resa alle potenze europee

Le radici di Milano affondano in una storia nella quale si affollano cavalieri, prelati, donne, mercanti, papi e imperatori. E accanto a loro le fortune e sfortune dei Visconti e degli Sforza. È una sintesi storica movimentata tutta da raccontare, per ricercare il filo rosso che la riconduce ai nostri giorni, alle imprese di cui la città è ricca, forte di una eccezionale tradizione. A introdurci in questo viaggio è un vescovo guerriero, Ottone, che della contesa tra Impero, papato e dinastie approfitterà per sbaragliare i nemici Torriani e impadronirsi di Milano. È l’inizio di una vicenda ultrasecolare caratterizzata da quella pervicace volontà di affermazione politica ed economica che diverrà una caratteristica distintiva dell’intera città. Storie e Storia, dunque, sotto il segno di quello che nella tradizione popolare è un biscione ma nell’araldica viscontea una vipera. Ad accorgersene per primo fu Dante Alighieri, e Ottone, Galeazzo, Bernabò, Gian Galeazzo, Filippo Maria non lo smentirono con le proprie azioni. Né gli Sforza furono da meno: Francesco, Bianca Maria, Galeazzo e Ludovico il Moro sono altri protagonisti che si impara a conoscere in queste pagine che raccontano attraverso più di un secolo di battaglie, commerci e splendori, le vicende dei casati che fecero grande Milano.



Titolo: L'allieva segreta del pittore
Autore: Charlotte Betts
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Romanzo storico
Prezzo: 9.90 €
Data pubblicazione: 22-09-2016



Sinossi ufficiale:

Londra, 1688. Beth Ambrose ha sempre condotto una vita tranquilla e protetta a Merryfields, la casa di famiglia alla periferia della capitale inglese. Un luogo dove i suoi genitori offrono rifugio alle anime malinconiche. Tra queste, vi è Johannes, pittore inquieto dal passato difficile, che si accorge del talento di Beth e fa di lei la sua apprendista. Quando in città le tensioni politiche iniziano a farsi sentire, nel cuore della notte bussa alla porta di casa Ambrose Noah Leyton, con una proposta che sconvolgerà l’intero mondo di Beth. Nel frattempo a Merryfields trova rifugio un nuovo ospite misterioso, che dà a Beth l’opportunità di realizzare le proprie ambizioni artistiche. Ma ben presto la ragazza si renderà conto che c’è un prezzo molto alto da pagare per realizzare i propri sogni… Mentre la Gloriosa Rivoluzione getta il Paese nel caos, riuscirà Beth a trovare il coraggio di seguire il proprio cuore e difendere tutto quello che ha di più caro?

Una storia magica ed emozionante ambientata nella Londra del XVII secolo




Titolo: La papessa
Autore: Donna Woolfolk Cross
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Romanzo storico
Prezzo: 5.90 €
Data pubblicazione: 29-09-2016

Sinossi ufficiale:

Giovanna nasce nell’anno del Signore 814, in un’epoca in cui le donne sono considerate empie, inferiori e indegne di essere istruite.
Lei ha invece un forte desiderio di sapere, che cerca di soddisfare di nascosto con l’aiuto del maestro Esculapio. Divisa tra l’amore impossibile per un uomo e quello altrettanto impossibile per i libri, Giovanna sceglie questa seconda passione. Assume l’identità di suo fratello Giovanni, morto durante un’incursione vichinga, e si nasconde per dodici anni in un monastero benedettino, finalmente libera di leggere, studiare e carpire i segreti delle arti e delle scienze. Grazie a questo inganno e alla sua devozione Giovanna avanza a lunghi, incredibili passi nella gerarchia religiosa: giunge a Roma, dove nessuno sospetta della sua falsa identità, e viene eletta papa, rinunciando in quel momento e per sempre al suo amore ritrovato, Gerardo. Durante la solenne processione di Pasqua, però, la papessa viene pubblicamente e tragicamente smascherata... I suoi successori faranno di tutto per cancellarla dai registri pontifici e la Storia la dimenticherà. In bilico tra verità e leggenda, Giovanna è uno tra i personaggi più controversi e affascinanti di tutti i tempi.

Per settimane in testa alle classifiche, da questo libro il film di Sönke Wortmann con John Goodman e Johanna Wokalek


Segnalazione "Il sole in fondo al cuore" di Cinzia Nazzareno, Bonfirraro editore

Scheda libro

Titolo:  Il sole in fondo al cuore
Autore:Nazzareno Cinzia
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 160
Caratteristiche: brossura
Dimensioni: 14.5 cm. X 21 cm.
Prezzo: 15,90 €
ISBN: 978 88 6272 094 6

Sinossi ufficiale:

Un padre e una figlia s’incontrano dopo quarant’anni di latitanza emotiva.
Un male incurabile presto metterà fine a questa latitanza.
Leda, la protagonista del libro, nonostante i tormenti vissuti durante la sua vita di figlia, decide di perdonare il padre “assente” e accompagnarlo, con amore, verso il suo destino.
Cos’è il perdono? È qualcosa più grande di noi, che va al di là del passato triste e mai dimenticato.
Il padre, ormai solo, si affida all’amore della figlia perché i legami di sangue sono difficili da spezzare…


Leggi l'intervista all'autrice a cura di Ilaria Cutrì.

Segnalazioni casa editrice Garzanti, genere narrativa

Oggi vi segnalo due recenti uscite dalla casa editrice Garzanti, 
li trovate in libreria negli scaffali di narrativa
 e sono sicura che potrebbero piacervi! 


DAL 12 SETTEMBRE IN LIBRERIA, IN ANTEPRIMA MONDIALE IL SEGUITO DEL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE
BESTSELLER DA 1 MILIONE DI COPIE VENDUTE
IN ITALIA IN CLASSIFICA DA CINQUE ANNI
IL LIBRO PIÙ ATTESO DAI LETTORI DI CLARA SÁNCHEZ


Titolo: Lo stupore di una notte di luce
Autore: Sánchez Clara
Pagine: 400
Prezzo: € 18.60
ISBN 978-88-11-67233-3


Sei sicuro di proteggere chi ami?
Sei sicuro che sia tutto finito?
Il passato ritorna sempre
e adesso è ora di affrontarlo

Sinossi ufficiale:

È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che ha trovato nella borsa dell'asilo un biglietto. All'interno poche parole che possono venire solo dal suo passato: “Dov' è Julian?”. All'improvviso il castello che ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julian ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Julian sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può essere messa a tacere ancora. Chi ha sbagliato deve essere punito. Nessun innocente deve più farlo al posto loro.
Clara Sanchez regala finalmente ai suoi lettori il libro che aspettavano da anni. Il seguito di uno dei romanzi più venduti e amati degli ultimi anni: Il profumo delle foglie di limone. Un milione di copie vendute solo in Italia e ancora in classifica a cinque anni dall'uscita. L'autrice spagnola vincitrice dei più prestigiosi premi letterari torna a raccontare di Sandra e Julian. Torna a raccontare di una verità sconvolgente che pochi conoscevano. Lo stupore di una notte di luce è una storia indimenticabile sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle. Sulla impossibilità di dimenticare il male e sulle colpe che devono essere punite. Una storia di amore e speranza dove nessuno crede che possa essercene ancora.


DAL 25 AGOSTO UN LIBRO CHE POTREBBE DIVENTARE UN BEST SELLER!


Titolo: L'imperfetta
Autore: Scotti Carmela
Pagine: 208
Prezzo: € 14.90
ISBN 9788811688464



Nessuno può rubare la libertà a chi la custodisce dentro di sé.

Sinossi ufficiale:

Notte e giorno dicevo nella testa le parole dei libri di mio padre. Le avevo tutte nella memoria, nessuno può rubare i pensieri senza peso, sottrarli nel sonno a chi li tiene stretti.

Per Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c'è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L'ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell'amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo sedici anni e decide che non vuole più avere paura. E l'ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore, forse imperfetto, ma forte come il vento. Con questo romanzo potente, finalista al prestigioso Premio Calvino, Carmela Scotti ci guida al cuore di una storia antica e insieme attualissima, illuminata da un'intensa e affilata voce femminile. La storia di una ragazza coraggiosa e troppo sola. Della sua voglia di vivere contro tutti e tutti. Di una stella che continua a brillare anche in un cielo coperto di nuvole

Tra le righe di Roberto, recensione "Sulle tracce di Matilde" e "La flagellazione di Piero" di M.Pecci.



“Sulle Tracce di Matilde”


Sinossi ufficiale:
 
Due epoche, una lettera: È l'anno 1101. Un ponte da consegnare alla committente contessa Matilde di Canossa entro la data stabilita, vengono rispettati i termini di consegna ma solo pochi giorni dopo, muore Gabriele, aiutante di mastro Giuliano nella costruzione del ponte. Un attentato alla contessa in visita viene sventato dalla vedova di Gabriele che chiede come ricompensa di poter affidare la giovane figlia Carla a corte. Carla è costretta a scrivere una lettera che si tramanderà come una maledizione attraverso i secoli avvenire. Anno 2010, Lisa giornalista romana di cronaca rosa, viene incaricata dal suo redattore di scrivere un insolito articolo "Misteri della Toscana", scoprirà poi il perché di quell'incarico. Dal suo arrivo in Toscana, la vita di Lisa viene completamente stravolta da avvenimenti piacevoli e altri meno, dall'incontro con il "bellino Marco" con il quale intreccerà una storia d'amore, al ritrovarsi sospettata come indiziata, in una serie di inspiegabili omicidi. 

 
 

“La Flagellazione di Piero”

Sinossi ufficiale:
 
Lisa Giovinelli, giornalista, oltre a scrivere articoli su "I misteri della Toscana" si occupa del suo blog sulle leggende del luogo. Un utente misterioso pubblica sul suo blog una foto simile a un quadro dove viene ritratto un ragazzo rinchiuso in un tunnel. Lisa ben presto scoprirà che due studenti del liceo artistico Giovagnoli di Sansepolcro sono scomparsi e che le foto dei due ragazzi sono incredibilmente somiglianti alle immagini apparse sul suo blog, due giorni prima della loro scomparsa. Lisa decide di raggiungere il suo amico Verroni ex commissario di Lucca ora questore di Arezzo che sta svolgendo le indagini nella scuola, offrendo il suo aiuto. Lisa è così costretta a tornare indietro a un passato per lei doloroso e mai dimenticato che l'ha vista vittima di bullismo. Le ricerche dei ragazzi scomparsi nel frattempo continuano e tutto sembra riportare a un caso di rapimento rimasto irrisolto nel 1988 ed ancora più indietro nei secoli a quando l'artista Piero della Francesca racconta la sua storia e all'ossessione per una tavola che diventa per lui: la sua flagellazione. 
 

 
La recensione di Roberto
 
 
La Toscana e i misteri che provengono dal passato.
Lisa Giovinelli è una giovane giornalista Romana che viene inviata in Toscana per curare una rubrica legata alle leggende e i misteri di questa bellissima terra.
Ancora non sa che questo trasferimento diventerà qualcosa di più rispetto ad una trasferta di lavoro.
In entrambi i libri, Lisa si troverà coinvolta in una serie di inspiegabili omicidi, per arrivare presto a scoprire quanto passato e presente possano essere più vicini di quanto si creda.
Nel primo capitolo, “Sulle tracce di Matilde” il legame con il passato la riporta all’anno 1101, all’epoca della Contessa Matilde di Canossa e ad una misteriosa lettera che tramanderà attraverso i secoli una maledizione che non lascia scampo.
Ne “La Flagellazione di Piero”, Lisa si troverà ad indagare sulla misteriosa scomparsa di due giovani studenti del liceo artistico Giovagnoli di Sansepolcro. Le indagini portano a pensare ad un caso di rapimento, come già avvenuto anni prima (nel 1988) sempre nello stesso paese. Ma anche questa volta, il legame con la storia non tarda ad arrivare. Lisa si troverà presto di fronte ad un altro personaggio storico molto importante: Piero della Francesca con l’ossessione che lo ha accompagnato per tutta la vita di artista.
Se cercate dei thriller a sfondo storico, con Mariagrazia Pecci non potete sbagliarvi. L’autrice (Romana trapiantata ormai in Toscana), appassionata di storia e di misteri, è bravissima nel riproporre certe leggende e trasformarle con l’abilità della sua penna in due romanzi godibilissimi.
Le due storie ci vengono narrate alternando con grande abilità il racconto ai giorni nostri e le vicende storiche condite con un pizzico di sale “esoterico” che non guasta.
Nello stile di scrittura dell’autrice traspare l’amore per la sua terra adottiva, per quell’entroterra toscano ricco di suggestioni, misteri ed esoterismo, terreno fertile per la scrittura di romanzi di questo genere.
Mariagrazia Pecci è molto brava nel riuscire a combinare le diverse fasi temporali del racconto, mantenendo due stili narrativi diversi per la parte storica e quella contemporanea, ma comunque legati tra loro. La capacità dell’autrice risiede, a mio parere, nell’esporre dei fatti storici realmente accaduti in una forma mai pesante, con la capacità di catapultare il lettore in una storia senza tempo, con la crescente curiosità di visitare i luoghi descritti ed approfondire le vicende narrate.
L’autrice è alle prese con la stesura del terzo romanzo di questa serie, un appuntamento imperdibile per chi ha già avuto il piacere di leggere i primi due. Sulle tracce di chi ci porterà questa volta……?