venerdì 12 agosto 2016

Recensione "Il quadro maledetto" di Fabrizio Santi a cura di Ilaria Cutrì.

Scheda libro:

Titolo: Il quadro maledetto
Autore: Fabrizio Santi
Editore: Newton Compton
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo copertina: 9,90


Recensione: 

Theodor Klinsmann è un professore tedesco in vacanza in Italia per far visita a zia Greta, illustre latinista che vive in Toscana.
Casualmente il professor Klinsmann viene a conoscenza di una leggenda popolare che narra di uno strano quadro capace di cambiare radicalmente la vita di chi lo vede.Il quadro misterioso sembra apparire solo a spiriti eletti e compare sempre in posti differenti


"Il soggetto è innaturale e inquietante: un angelo illuminato da un raggio proveniente dal cielo. Immobile su un pendio e avvolto completamente da una veste purpurea, tiene in una mano una pergamena su cui indica, con l’altra, un messaggio indecifrabile. C’è una torre, poi, da qualche parte sulla tela, una strada e un paesaggio sterile e pietroso dall’aspetto lunare. Il cielo, dai  colori innaturali, mostra sullo sfondo degli strani pianeti."

Siena.
Nonostante Theodor sia un oppositore delle scienze occulte e di materia esoterica, il fascino della leggenda lo cattura e lo porta al punto da iniziare una ricerca che si rivelerà presto piena di pericoli. Una ricerca da cui non può sfuggire perchè ha completamente stregato la sua mente!

Indizio dopo indizio, Theodor, con l'aiuto di Irene e dell'amico Riccardo, si mette alla ricerca del quadro per far luce sulla verità. Districandosi tra un passato fatto di enigmi e di mistero, lottando tra razionalità e spiritualità, fra profonde convinzioni scientifiche ed esoterismo, barcollando tra il terreno e l’ultraterreno, Theodor arriva alla soluzione.



Abazia di San Galgano.


Il finale è sorprendente e mozzafiato, descritto con parole così precise e tali che il lettore possa avere la possibilità di rievocarlo davanti ai propri occhi come se assistesse in prima persona alle rivelazioni dell'angelo purpureo.

Dal punto di vista stilistico, Santi ci offre una scrittura delicata e scorrevole, degna di un abile romanziere. Uno dei punti di forza del libro, a mio avviso, è l'ambientazione che vede protagonista la bellissima Toscana nelle località di San Gimignano, Siena, l'abbazia di San Galgano e, infine Roma.

E' un romanzo che parla di amore per l'arte, per la musica e per la filosofia ma è anche una storia in cui i sentimenti di amore ed amicizia vengono trattati nella loro purezza, nella loro totale positività.
Il personaggio di Klinsmann ha uno spessore importante, è costruito molto bene.

Roma.
Leggendo il libro mi sono ritrovata spesso a fare delle associazioni con alcuni romanzi di Dan Brown, molte similitudini nelle fasi della ricerca e della risoluzione degli enigmi. Vorrei precisare che la differenza sostanziale tra i due autori risiede nell'affetto dimostrato alla città, nel legame con la propria terra: mentre Brown descrive luoghi che l'italiano medio conosce, anche solo per aver sentito dire, Santi sembra conoscere davvero i luoghi di cui parla, i vicoli romani, i sotterranei. Dalla sua penna riescono ad assumere vigore e forza gli edifici, i monumenti, le chiese, le biblioteche e, talvolta, sembra persino di ascoltare lo scorrere del Tevere tra le righe di una lettura che ritengo piacevole e interessante.

Un romanzo consigliato agli amanti di storia, di mistero, di esoterismo e antiche leggende, a chi ama leggere i thriller storici ma anche a chi vuole avvicinarsi a questo genere!

Valutazione:






Sinossi ufficiale:

Può un viaggio di piacere trasformarsi in una pericolosa avventura? Theodor Klinsmann, un professore tedesco, è arrivato in Italia per far visita alla zia, che ormai da anni vive in Toscana. Ma quella che doveva essere una vacanza, si rivela presto ben altro. Theodor si trova infatti coinvolto in una vicenda che ruota attorno a un famigerato dipinto dai poteri occulti. Pare che il quadro, nel corso dei secoli, sia apparso e scomparso in luoghi sempre diversi, rendendo folli coloro che hanno avuto la sventura di ammirarlo. Messe da parte prudenza e razionalità, il professore si lancia alla ricerca del dipinto, deciso a svelarne una volta per tutte il segreto. Ad aiutarlo, un amico musicista, Riccardo, e Irene, una donna affascinante e misteriosa. I tre si trovano catapultati in una sorta di percorso iniziatico che li porta a esplorare i sotterranei di Roma, a fare i conti con gli adepti di una setta segreta, a chiedere l’aiuto di preti e bibliotecari esperti di antichità e reliquie. Qual è l’enigma che si nasconde dietro la storia di quel quadro? Chi lo ha dipinto? In una specie di caccia al tesoro, indizio dopo indizio, Theodor scoprirà una verità che lo costringerà a mettere in discussione tutto ciò in cui crede…

Informazioni sull'autore:

Fabrizio Santi è nato e vive a Roma. È laureato in Lingue e letterature straniere e insegna inglese in un liceo scientifico romano. Il quadro maledetto è il suo primo romanzo.