lunedì 18 luglio 2016

Recensione "Un delitto quasi perfetto" di Jane Shemilt a cura di Ilaria Cutrì.


Titolo: Un delitto quasi perfetto

Autore: Jane Shemilt
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 9.90€





Un nuovo avvincente thriller firmato Newton Compton,un thriller che definirei "al femminile"
per il modo in cui si discosta dagli altri romanzi del genere,complessivamente una piacevole lettura!









Una classica famiglia inglese, due medici al vertice della carriera con due adorabili bambine potrebbe sembrare una famiglia perfetta.
Ma cosa accade quando Adam riceve la proposta di collaborare per un'importante ricerca in Africa?
Emma e Adam sono sempre stati legati da una sana competizione professionale e questa offerta di lavoro per il marito si potrebbe trasformare in un gap troppo grande da coprire per poterlo raggiungere e superare.

Il trasferimento in Africa potrebbe cambiare gli equilibri familiari(recentemente arricchiti dalla nascita di Sam)e  influirebbe sulla vita e le abitudini delle bambine ma, alla fine, Emma decide di partire considerando il viaggio come un'esperienza positiva per tutta la famiglia!

La vita in Africa è molto diversa da come l'avevano immaginata, persino il paesaggio è arido e differente dal luogo dove avevano immaginato di trovarsi a vivere. Adam e Zoe si adattano bene, Alice ed Emma hanno un pò più di difficoltà.
Gli equilibri della vita familiare si ripristinano poco a poco e, quando i giorni sembrano trascorrere nella serenità auspicata, Sam sparisce.
Da questo momento, tutto è rimesso in discussione!

Emma si rimprovera continuamente per il suo atteggiamento di madre nei confronti del piccolo ed
è in colpa per l'amore che non ha saputo dargli nei suoi sei mesi di vita.
Ora, come qualsiasi madre, vuole solo ritrovare il suo bambino sano e salvo!

Dove cercare Sam?
Chi può averlo preso e perchè?

La ricerca di Emma ed Adam si sonda tra il caldo dell'arida Africa, una terra ricca di credenze e superstizioni locali, magia e riti ancestrali. Un luogo segnato da importanti difficoltà e precarie condizioni della popolazione. Nonostante le ricerche della polizia, le speranze di trovare Sam si affievoliscono lentamente.
Sam è scomparso nel nulla, nessuna traccia sembra condurre a lui!

Il finale è sorprendente  e fornisce una completa psicologia dei personaggi, i loro cambiamenti emergono in una evoluzione naturale e graduale.
Emma e Alice sono i personaggi più variabili, cambiano completamente volto sul finale del libro, mentre Adam e Zoe sono personaggi più coerenti.

Chi ha letto il thriller precedente della stessa autrice "Una famiglia quasi perfetta" , non può fare a meno di scorgere somiglianze sia a livello di trama, sia per quanto riguarda l'impostazione dei personaggi.
Personalmente, l'ho trovato un pò carente di originalità persino sul finale.
La scrittura è scorrevole e procede su un ritmo un pò lento che fornisce un quadro molto preciso delle dinamiche e dei personaggi.

E' una lettura leggera e piacevole che consiglio a tutti, non aspettatevi il classico thriller in quanto questo libro ha delle sfumature rosa che lo discostano un pò dagli altri libri dello stesso genere.


Informazioni sul libro:

Emma e Adam Jordan sono due medici all’apice della carriera, così quando viene loro offerta l’opportunità di trascorrere un anno in Africa, con i tre figli, per collaborare a un progetto di ricerca, accettano con entusiasmo, convinti sia l’occasione che aspettano da sempre. E sarà di certo un’esperienza che non dimenticheranno, ma non per le ragioni che i Jordan immaginano. Quando una sera Emma torna a casa e trova vuota la culla del piccolo Sam, il più piccolo dei loro figli, la famiglia capisce che il sogno si è trasformato nel peggiore degli incubi. Un anno dopo, a migliaia di chilometri di distanza, Emma è ancora ossessionata dall’immagine di quella culla vuota, e continua a isolarsi sempre di più dal resto della famiglia. Che ne è stato di Sam? È ancora vivo? Si è trattato di un rapimento o di qualcosa di più inquietante? Cos’è successo davvero quella notte?

Informazioni sull'autore:

Jane Shemilt è un medico di professione e ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è diventato un bestseller internazionale e le ha dato un’immediata notorietà. Vive a Bristol con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli.  Per maggiori informazioni, visitate il suo sito (janeshemilt.wordpress.com) e la pagina Twitter.