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Intervista a Sabrina Biancu, autrice del libro "Il mondo dell'altrove".

Benvenuta a Sabrina Biancu,
oggi ospite del blog Emozioni tra le righe
 per parlarci di sé e del suo libro “Il mondo dell’altrove”.
Grazie mille per quest’intervista.
       
1)   Parlaci un po' di te, da dove ha inizio la tua passione per la scrittura?
Il mio amore per la scrittura nasce fin da bambina, quando mia zia mi regalava libri di favole e classici, tra i quali Pinocchio; mi rifugiavo nella fantasia e inventavo storie con mondi incantati durante le scuole elementari, perché mi sentivo sola.
La mia passione per qualche anno si è assopita e si è risvegliata alle scuole superiori con la poesia e i racconti che usavo per partecipare ai concorsi letterari.
Dopo gli studi mi sono messa alla prova e mi sono detta che se fossi riuscita a scrivere un romanzo per me ero una scrittrice. Ci sono riuscita e lì ho deciso che volevo essere una scrittrice e ho cominciato a scrivere a tempo pieno.
 
 
2)      In cosa trovi l’ispirazione per scrivere?
Posso dire che sono stata ispirata dal mondo che mi circonda, come delle rose viste in una siepe, il desiderio di avere un anatroccolo, pensare al Natale visto con gli occhi di chi non ha nulla, la saggezza dei bambini, il cielo stellato e tutto ciò che può dare un’emozione.
 
 
3)      C’è un momento della giornata o un periodo dell’anno in cui scrivere ti è più congeniale?
Non ho un momento preciso in cui scrivere, passo da mesi di totale buio e nessuna ispirazione a giornate particolarmente produttive, e settimane dove scrivo da quando apro gli occhi a quando vado a dormire. Tutto dipende dallo stato d’animo, da un’intuizione e dall’ispirazione, perché non scrivo tanto per fare ma solo quando sono particolarmente ispirata; devo essere tranquilla e rilassata, con un sottofondo musicale e dentro la mia testa la storia già scritta, con personaggi, luoghi, insegnamenti. Mi siedo in camera con l’agenda sulle ginocchia e una penna, perché mi piace scrivere a mano e correggere nel mentre. Una volta riletto e corretto lo trascrivo sul pc.
È la mia passione, la cosa a cui tengo di più, e se diventasse un atto meccanico perderebbe il suo scopo.
 
 
4)      Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura?
Ho tantissimi interessi oltre la scrittura.
Prima di tutto adoro leggere e ciò mi aiuta a migliorare l stile, poi mi piace passeggiare a contatto con la natura, adoro i bambini perché mi aiutano a non perdere il mio lato creativo e anche gli animali. Sono occupata nel sociale.
Mi piace la fotografia, ho cominciato a fare un corso per suonare il pianoforte, adoro i rompicapo e la musica mi tiene compagnia. Vorrei imparare a disegnare e spero un giorno di doppiare un cartone animato. La mia lista è ancora lunga ma posso dire che ho tanti interessi che coltivo per cercare di migliorare la mia vita e quella degli altri.
 
 
5)      Se dovessi scegliere un libro da portare su un’isola  deserta, quale prenderesti?
Il mio libro preferito che porterei su un’isola deserta è Vela bianca di Sergio Bambarèn. Un viaggio in barca a vela di due coniugi cambia la loro vita e il loro rapporto.
L’ho letto in quattro giorni e anche la mia vita è cambiata. Lo porterei con me perché non mi sentirei sola ma in compagnia di un caro amico.
 
 
6)      Qual è il tuo autore  (o autrice) preferito e perché proprio lui (o lei)?
7)      L’autore vivente a cui mi ispiro è Sergio Bambarén. Non ci provo nemmeno a tentare di somigliargli, ma i suoi libri mi hanno cambiata dentro insegnandomi come vivere la vita vera, fuori dagli schemi e dalla routine quotidiana e assaporando appieno ogni momento. Spero di riuscire con il mio libro a trasmettere ciò che ho imparato, e chissà, magari un giorno vivere proprio come lui con l’essenziale.
 
 
8)      Nel tuo libro di racconti “Il mondo dell’altrove”  edito da Marco del Bucchia contiene un racconto cui sei particolarmente legata?
Il racconto a cui sono particolarmente legata è il primo, il ristorante della speranza, per via del suo personaggio principale Nico.
Nico è un ragazzo che ha un ristorante, ha avuto successo a soli 28 anni e vive la vita con positività.
Elia è un uomo che nella vita ha perso tutto, famiglia, denaro, lavoro e anche durante le feste si preoccupa solo di mangiare tutti i giorni. Un giorno, a causa della fame sviene e Nico, nonostante la folla che lo accerchia, è l'unico a dargli una mano e offrirgli un pasto gratis. Dopo aver conosciuto la sua storia gli offrirà da mangiare tutti i giorni senza volere nulla in cambio.
Mi riconosco nel racconto e cerco di somigliare sempre più a Nico, perché voglio aiutare chi ha bisogno sperando di riuscirci con le mie parole e con questo libro, come ha fatto il giovane cuoco con il suo cibo e i suoi consigli.
 
 
9)      Perché un lettore dovrebbe scegliere il tuo libro? Convincilo usando quattro aggettivi per descriverlo.
I temi essenziali del mio libro sono amore universale, amicizia, spiritualità e condivisione.


 
Alcune informazioni sull’autrice.


Sabrina Biancu nasce ad Oristano il 3 dicembre 1981 e attualmente vive a Baressa. È iscritta al corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione che le permette di unire l’amore per i bambini alla passione per l’universo delle emozioni. Sin da piccola nutre un forte interesse per ogni aspetto della comunicazione, per approfondire in modo particolare quello legato alla scrittura. Dopo un’esperienza lavorativa negativa ma molto formativa, partecipa a diversi concorsi letterari per passare, poi, alle poesie e ai romanzi, subendo il fascino per la magia e l’immaginazione. Cerca ispirazione nella quotidianità del mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero, uno stato d’animo, un piacevole ricordo. In vetrina, la raccolta di racconti “Luce azzurra” pubblicata nel 2009 da Boopen Editore e “Il mondo dell’altrove” edito da Marco del Bucchia nel 2015; ancora nel cassetto l’ambizioso progetto di una sceneggiatura di un cartone animato e il sogno di vedere stampato un romanzo breve scritto nel 2006.

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