lunedì 29 febbraio 2016

Intervista a Paola Garbarino

Ciao Paola, benvenuta nel nostro piccolo spazio dedicato alle letture e, in particolare a conoscere meglio coloro i quali scrivendo ci regalano delle storie dalle belle emozioni.


Presentati ai lettori di “Emozioni tra le righe” attraverso tre aggettivi …
Sognatrice, creativa, riflessiva.
Come nasce la tua passione per la scrittura?
Da bambina ho sempre amato scrivere, ho tenuto un diario per tanti anni e ho scritto poesie e racconti Alle medie e alle superiori ero quella che aiutava i compagni in difficoltà coi temi d’Italiano.
Da quanto tempo scrivi?
Ho iniziato a scrivere un vero romanzo nel 2000, ad oggi ne ho scritti 15 ma “Come la coda delle comete” è il primo che ho deciso di pubblicare.
Da dove prendi ispirazione per scrivere i tuoi romanzi?
Il mio genere preferito è il Fantasy, in tutte le sue forme, dall’Urban al Paranormal. Tutti gli altri miei romanzi, a parte la serie Stars, sono appunto di questo genere. Si dice che “uno scrittore scrive di ciò che sa” e trovo che sia vero, anche se ciò non significa che si debba aver fatto tutte le esperienze che poi si descrivono in un romanzo. Per il genere Fantasy si lavora moltissimo di fantasia, com’è logico che sia, mentre per un genere contemporaneo il processo è leggermente diverso ma, ad ogni modo, penso che nella descrizione di personaggi e stati d’animo si prenda comunque ispirazione da ciò che conosciamo. Per me è così, molti personaggi sono costruiti con caratteristiche fisiche o temperamenti che ho trovato in altre persone o in me stessa. Poi ogni scrittore ha le sue muse! Per me la Musica e determinati musicisti sono le mie muse personali. In Stars, ad esempio, il personaggio di Thorger non sarebbe nato senza questa mia passione musicale. Mentre scrivo devo avere la mia playlist! Joseph Conrad ha detto “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”. Ecco, per me l’ispirazione è ovunque ma raramente mi viene dinnanzi alla pagina bianca. Quando vado a correre e i pensieri iniziano a vagare, spesso creo delle scene per i miei libri.
Chi è o quali sono gli autori che guardi come riferimento dal punto di vista stilistico e sintattico oppure come autore in riferimento di un determinato genere letterario.
Non ho un punto di riferimento. Ho sempre amato la Lettura e sono una divoratrice di Libri e Fumetti. Ho una laurea in Lettere e ho insegnato nelle scuole, quindi, sia per passione, sia per studio e lavoro, ho sempre letto moltissimo e di svariati generi. Leggendo si migliora anche la propria scrittura e crescendo lo stile cambia, penso sia un processo normale. Se volessi pubblicare adesso il romanzo scritto anni fa lo vorrei rimaneggiare. Personalmente mi piacciono molto Isabel Allende, Cassandra Clare, Herbie Brennan. Il libro che mi ha aperto un mondo di immaginazioni è stato certamente “La storia infinita” di Michael Ende; ma anche film come “Labyrinth”, in cui la storia è profondamente legata alla colonna sonora.
Come mai hai iniziato a scrivere una saga? Parlaci del progetto che hai in mente …
Non ho un vero progetto quando inizio a scrivere. Parto da un “canovaccio”, spesso da una singola scena o da una battuta e vi costruisco intorno la storia. Di solito, come anche per quasi tutti gli altri miei romanzi, non mi basta un libro per raccontare la storia che si snoda davanti ai miei occhi. Nel caso di “Come la coda delle Comete” il finale poteva anche essere autoconclusivo, lasciavo al lettore la possibilità d’immaginare come sarebbe potuta procedere la storia tra Lisa e Thorger. Però, nei giorni seguenti la fine della stesura, i personaggi non mi davano tregua, continuavo a pensarci e mi venivano in mente dialoghi e situazioni, quindi ho ripreso in mano tutto. In realtà mi è venuta prima in mente la fine, quindi ho iniziato scrivendo il terzo e poi scrivendo contemporaneamente anche il secondo. La storia si conclude con la trilogia ma, com’era già stato prima, stavolta era il personaggio dell’altro gemello che non riuscivo a lasciar andare, quindi ho deciso di dar voce a Harald: lui racconterà tutta la storia dal suo punto di vista, compresi degli eventi che accadono prima e soprattutto eventi che accadranno molti anni dopo, quindi, per chi si è affezionato ai protagonisti, penso che sarà una sorpresa molto piacevole. Per me lo è stata!

“Come la coda delle comete” è il primo romanzo della Serie Stars. Come hai avuto l’ispirazione per questa storia?
Dopo anni di Fantasy avevo voglia di cimentarmi con qualcosa di diverso. C’è sempre una storia d’amore nei miei romanzi, ma sono tutti adatti alla fascia giovanissimi. Stavolta volevo fare un new adult, ero rimasta colpita dal romanzo “Uno splendido disastro”, dal modo in cui descrive scene di sesso senza essere volgare; e avevo sempre avuto in mente una storia tra una ragazza comune e una rockstar. Chi di noi non ha mai sognato di uscire con l’idolo del momento?
Il secondo capitolo della Serie Stars è in uscita il 7 di marzo. Vuoi anticipare qualcosa su questo nuovo romanzo?
“Black Hole” riprende da dove termina “Come la coda delle comete”, quindi con l’arrivo di Lisa a New York, nel mondo dorato, ma anche nero, dei fratelli Thorger e Harald Kuehn, nel mondo dello Star System. L’innamoramento deve lasciare spazio all’amore, l’esaltazione dei primi tempi si trasforma; e la figura di Harald prende sempre più spazio. I gemelli sono legatissimi e Lisa è come una bomba sganciata sul loro rapporto, quindi lei si ritrova non soltanto a cercare di far funzionare la sua storia con Thorger, ma anche a dover entrare nella vita del gemello. Ci sono svariati colpi di scena perché, personalmente, non amo quelle trilogie in cui il secondo libro sembra una semplice transizione dal primo al terzo. Nel primo libro si possono leggere in anteprima due estratti di Black Hole e nel mio sito (www.paolagarbarino74.wix.com/author-site) si può leggere un terzo estratto.
Hai già iniziato a scrivere il terzo e ultimo capitolo della serie?
Sì, come già anticipato li ho scritti contemporaneamente, l’ultimo s’intitolerà “Supernova”. Al momento sono a metà del quarto, che probabilmente s’intitolerà “Stella polare”.
Ho spulciato tra le tue note biografiche, hai viaggiato molto per l’Europa e il resto del mondo. Quale posto hai sentito più affine a te stessa?
In ogni luogo in cui sono stata ho trovato qualcosa a me affine. Non ce n’è stato uno a cui mi sia sentita del tutto legata. Ad esempio, della Corea ho amato la quiete, il differente modo delle persone di rapportarsi. Della Finlandia le foreste innevate, una realtà così lontana da Genova. Di Londra amo la libertà. Un luogo che mi è rimasto davvero nel cuore e che è stato fonte d’immensa ispirazione per una mia trilogia fantasy, è una spiaggia remota in Scozia, a Durness. La mia città resta certamente il luogo in cui mi sento più me stessa. In tutti quegli altri posti mi è sempre mancato il mare, il poter spaziare all’orizzonte sopra quella distesa blu.
       Pensi che questo posto possa essere lo scenario di un prossimo romanzo?
A Durness ho ambientato una scena chiave di una trilogia. In Corea ho parzialmente ambientato un romanzo. E Londra la ritroveremo anche in “Supernova”, come Genova è in “Come la coda delle comete”.
Quanto la tua vita, i tuoi viaggi oppure dei piccoli episodi riescono ad entrare nelle storie che scrivi?
Come già accennato parlando dell’ispirazione, nelle mie storie entra tanto di ciò che vedo, che vivo.
So che hai due figlie. Pensi sia importante iniziare a leggere sin da piccoli? Quali libri indicheresti alle tue figlie da leggere durante la loro crescita?
L’amore per la Lettura è innato ma si può perlomeno educarli. In casa nostra alle librerie viene dedicato molto spazio; porto anche le bambine alla biblioteca dei piccoli. Voglio che imparino che in ogni libro c’è una storia e che è possibile viverle leggendole. Qui in Inghilterra ad esempio c’è molta attenzione alle letture per i bambini, a scuola fanno anche il Book day, in cui possono mascherarsi come il personaggio letterario preferito, portare il libro per condividerlo coi compagni e scambiarsi libri vecchi. Da insegnante ho una lista enorme di libri da consigliare, suddivisa per fasce d’età e genere. Appena saranno in grado di capirlo gli regalerò “La storia infinita”, sperando che eserciti su di loro lo stesso fascino che ha esercitato su di me! E “Zorro” di Isabel Allende. Amo anche le fiction, una nuova forma di Letteratura, sono cresciuta con Star Trek e Star Wars: dove c’è una storia, che sia scritta, disegnata o rappresentata, c’è un mondo intero e questo i bambini lo stanno imparando semplicemente guardando noi adulti e i nostri interessi.
Vuoi condividere una curiosità che riguarda te o il tuo romanzo con i lettori del nostro blog?
M’innamoro del mio protagonista maschile. Sempre! Con buona pace di mio marito! Non potrei scrivere certe scene se non mi calassi anch’io nella parte.

Spero che le domande siano state di tuo gradimento e che ti sia trovata bene come ospite del nostro blog. Ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo romanzo in uscita e per i tuoi progetti futuri!
J
Grazie per l’intervista e per tutto il tempo che mi hai dedicato. Spero che tu e i lettori vi godiate la lettura della saga! Vi aspetto sul mio sito per essere aggiornati su tutte le novità in uscita!