domenica 3 gennaio 2016

Recensione "Incontri in maschera" di Monica Schianchi a cura di Ilaria Cutrì.

Incontri in maschera è un libro ambientato a Torino, a metà tra un romanzo rosa e un erotico.
Quest'ultimo termine va a definire alcuni passaggi in cui la protagonista intratteniene dei rapporti con un uomo,chiamato K,in un club esclusivo di incontri in maschera.
Contemporaneamente alla frequentazione di questo locale , Altea incontra Federico, un uomo passionale e molto dolce che riuscirà a sciogliere il gelo nel cuore di Altea,non senza superare numerosi ostacoli e rivelando,alla fine, un grande segreto.
Accanto a questo triangolo,c'è una forma parallela di amore,quella tra la sorella di Altea e sua moglie. L'omosessualità è descritta in modo naturale e genuino, le due donne hanno anche una bambina e convivono armoniosamente. Probabilmente ciò è da inserire in un ambito di contestualizzazione storica dell'autrice che,portandoci nel 2030,ha cercato di dare un messaggio in favore della tolleranza e della accettazione.
C'è un viaggio introspettivo nella protagonista. Si parte dall'esterno,dall'aspetto fisico e dai rapporti fisici dei primi capitoli, fino a capire il perché di determinati comportamenti procedendo all'indietro nel tempo, aprendo la scatola dei ricordi e dei sentimenti. 
Altea è una donna forte,difende con le unghie e con i denti il suo essere Donna e si batte contro quelli che le fanno considerare che la sua posizione i suoi meriti sono frutto della sua femminilità e di comportamenti moralmente discutibili.
Lo stile è leggero e scorrevole,emerge la passione dell'autrice verso le lettere classiche con costanti richiami alla letteratura latina e greca. Lo definirei un "libro fluido" grazie alla leggerezza nella lettura che non è mai leggerezza di contenuti.