venerdì 18 dicembre 2015

Intervista a Marco Perrone



Quanti di voi leggono il genere fantasy? Dedichiamo proprio a voi una piccola chiacchierata con Marco Perrone,scrittore del romanzo trilogia "Orbeth".



Oltre ai romanzi per cui sei più conosciuto, hai scritto anche poesie. Come sei passato dai versi al fantasy? 
Domanda molto interessante. Il mio legame con la scrittura nasce fin dai sette anni, età in cui iniziai a comporre favole, storie e fumetti. La poesia fu un tema sviluppato sul crescente interesse verso italiano, storia e letteratura. Mi resi conto che il mio pensiero elaborava strutture in rima ben riuscite, molto apprezzate anche in concorsi di poesia locali. Le prime avventure amorose modificarono un pò i contenuti dei miei versi, e mi avvicinarono allo stilnovismo. La poesia è per me la più intima e sincera forma di espressione, un modo per comunicare agli altri i miei sentimenti. La stesura di romanzi la riallacciai per puro caso, in seguito ad un brutto incidente che per mesi mi allontanò, nel 2014, da sport e lavoro. Il successo spontaneo e la crescente diffusione cambiarono la mia stessa attività, tramutandomi in uno scrittore a tutto tondo. Scrivere romanzi è quindi per me una passione, comporre in versi, quando ispirato, è invece un'esigenza.

           Qual è lo scrittore che vedi come modello?

Il primo scrittore che vedo come un maestro spirituale per me, di cui inoltre ho letto tantissimo, è Stephen King. I suoi temi da brivido mai scontati, il suo particolare modo di articolare i periodi nelle pagine in modo incisivo e magistralmente ricercato, queste e tante altre qualità le ammiro e cerco spesso, inconsciamente, di adottarle nelle mie scritture. Adoro il genere Fantasy d'altro canto, nomi come quelli di Tolkien, Martin e la Rowling sono presenza fissa nei miei scaffali; ho letto tutte le avventure firmate dalla nostra Licia Troisi, il suo stile è semplice, fluido e privo della profondità tipica dei colossi d'oltreoceano, ma la trovo rilassante e piacevolmente stimolante.

           Come mai scrivi romanzi fantasy?

Il fantasy è libertà, fuga dalle regole e nascita di un universo parallelo, in cui è il volere dello scrittore a farla da padrone. Io vedo questo tema come la prova del nove della fantasia pura, la verifica della capacità che ha la propria penna di entusiasmare il lettore, facendolo evadere e legandolo, spesso indissolubilmente, a mondi e personaggi di cui si è gli assoluti creatori.

           Sei soddisfatto del tuo lavoro?

Non continuerei con tale passione se non lo fossi. La scrittura mi ha regalato alcune tra le emozioni più intense della mia vita, e tra sport agonistici, successi privati e tante persone splendide che mi circondano, ammetto che la mia realtà fosse già piacevolmente ricca. Il rapporto diretto con tanti dei miei oltre seimila lettori mi fa viaggiare continuamente da un angolo all'altro dell'Italia e dell'Europa stessa, dato che recentemente mi hanno letto anche italiani residenti all'estero. Il fatto che ogni recensione, finora sempre positiva, giunga da un percorso compiuto con le mie sole forze, partendo praticamente da zero, mi riempe di costante motivazione e quotidiana voglia di superarmi ulteriormente.

          Oltre alla scrittura,hai altre passioni?

Adoro leggere e praticare sport. Ho svolto attivamente competizioni agonistiche con le arti marziali per oltre dieci anni; l'incidente che, danneggiandomi la gamba, ha chiuso la mia carriera, mi ha aperto poi le porte alla scrittura. Amo gli animali, mi reco con i miei due pelosoni ogni giorno a correre nei boschi. Amo i manga giapponesi, i comics americani e i videogames. Scrivere mi ha allontanato un bel pò dalla Play Station,ma appena possibile adoro cimentarmi nelle sessioni online in tempo reale di titoli come "Dark Souls".Sono molto portato nella cucina, prediligo primi e secondi spesso rielaborati da me partendo da ricette classiche.

           Come nasce Orbeth, la trilogia?

" Orbeth - La trilogia " nasce da buffe vignette, pubblicate tra l'altro nell'omonimo gruppo facebook,che abbozzai tra i banchi delle superiori nel lontano 2003. Avevo amici con passioni analoghe per i temi medievali, disegnavamo spesso per poi mostrare agli altri i nostri lavori. Partendo da lì, scrissi una decina di pagine mirate a raccontare la vicenda,poi chiusi tutti in un armadio e non toccai nulla per anni. Finirono le scuole, intrapresi il mio lavoro nel ramo commerciale e mi dedicai a pubblicazioni letterarie in versi,divulgate per puro piacere. L'incidente avvenuto nel 2014 e la forzata permanenza a letto mi portarono a riaprire le vecchie cartelle e, impugnando i primi quattro capitoli scritti a penna, decisi di dare loro un seguito. Seppur in parte modificato, diversi occhi attenti hanno notato la lieve differenza stilistica che si ha infatti dal quinto capitolo in poi: la mia penna, con gli anni, ha perso un pò di enfasi poetica per rivestirsi di un carattere più puramente narrativo e romanzesco.

            Elenca tre motivi per cui un lettore deve leggere Orbeth..

E' una trama che coinvolge gli amanti del fantasy e dell'horror, stimolandoli con contenuti inediti non presenti in nessuna delle altre pubblicazioni note. E' il coraggioso tentativo di ridonare carattere al fantasy made in Italy, spesso duramente screditato. E' una trilogia, tiene incollati a sè e stuzzica indissolubilmente la fantasia sul concludere di ogni singolo volume.

            Vuoi condividere con i lettori di emozioni tra le righe una curiosità su di te o sui tuoi                   romanzi.

Si, con piacere. Vi rivelerò in anteprima che Orbeth è stato il mio approccio al romanzo curato in modo da aggirare i classici temi visti e rivisti, di maghi, elfi e troll, sostituendoli con concetti più crudi e tangibili come alchimia, misticismo e superstizione. Dati i piacevoli e crescenti risultati ottenuti dalla trama, sto lavorando sodo per curarne una sua definitiva riedizione con uno dei marchi editoriali maggiori, per poi dedicarmi ad un progetto che sarà ancora più ambizioso. Rifacendomi sempre al Fantasy, tema a me caro, proverò a realizzare un'opera di tale spessore, stilistico e nei contenuti, da tentare di intaccare la fama degli eccelsi scrittori fantasy inglesi ed americani.

                  Grazie Marco,per questa gentile intervista.


                  Ringrazio con affetto Ilaria e la pagina di "Emozioni tra le righe", insieme ad ognuno dei suoi                           lettori. Vi sono grato per la piacevole intervista e, abbracciandovi forte, ritorno alle mie trame.